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ATELIER ABC (Arte Bellezza Cultura) - Progetto integrato per la valorizzazione culturale del territorio

Puntare sulla cultura come strumento di valorizzazione e di rivitalizzazione dei territori. Nell’ambito del progetto ABC (Arte, Bellezza, Cultura) individuiamo cinque luoghi nei quali attuare un intervento che coniuga la riqualificazione degli spazi, la promozione e l’organizzazione di attività che li facciano vivere scommettendo sulla creatività.

A CHI E’ RIVOLTO

L’intervento è articolato in cinque progetti integrati di valorizzazione culturale del territorio localizzati in altrettante località laziali:

  1. a Civita di Bagnoregio (VT) nel Palazzo Alemanni, rivolto a giovani in cerca di occupazione, personale degli istituti specializzati, studenti, artisti, turisti, pubblico e popolazione locale;
  2. a Rieti (RI) nel Museo Civico - Sezione Archeologica Ex Monastero di S. Lucia, rivolto a giovani in cerca di occupazione, studenti, artisti, operatori, pubblico e popolazione locale;
  3. a Roma nei Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, rivolto a operatori culturali, artisti e artigiani, studenti, cittadini di Roma e del Lazio, visitatori e turisti italiani e stranieri; associazioni di volontariato e centri anziani;
  4. a Cassino (FR) nel Museo Historiale, rivolto a studenti di scuole superiori e dell'Università di Cassino, ricercatori e storici, turisti, operatori turistici, pubblico e cittadini;
  5. a Formia (LT) nella Torre di Mola, rivolto ai cittadini di Formia, del suo comprensorio e del Lazio, studenti e scuole, i turisti e operatori del turismo culturale, archeologico, balneare, escursionisti e fruitori dell’offerta naturalistica.

PERCHE’

Il progetto ABC - Arte Bellezza Cultura nasce per promuovere arte, cinema, fotografia, letteratura e teatro. Ma anche palazzi, ville, castelli, abbazie, borghi, acropoli, domus, fori e isole. E poi musei, teatri, accademie, filarmoniche e auditorium, giardini, parchi, riserve naturali, strade, vie, cammini, percorsi, siti storici e di pregio del Lazio. Riportati a nuova vita e trasformati in centri di eccellenza artistica e culturale e fatti diventare centri propulsori di nuova linfa creativa, nutrimento essenziale per l'anima e l'intelletto di chi ne fruisce. Uno strumento utile a valorizzare le migliori idee e i progetti culturali del territorio.

ABC è anche "progetti per le scuole" iniziative di incontro, approfondimento con gli istituti superiori di Roma e del Lazio per analizzare tematiche storiche e attuali attraverso le immagini del miglior cinema italiano, per conoscere la letteratura e la città di Roma attraverso le descrizioni fatte dai suoi migliori letterati, per approfondire il passato recente, come gli anni '70 e '80, e capire come hanno inciso nella storia d'Italia, per apprezzare il passato e affrontare meglio il presente attraverso i suoi testi storici migliori.

COME FUNZIONA

  1. Il progetto a Civita di Bagnoregio (VT)

I locali che accoglieranno la sede degli Atelier ABC "Segni creativi" si trovano a Palazzo Alemanni, palazzetto rinascimentale che risale al 1550, ora di proprietà del Comune. Verranno utilizzate 5 stanze per un totale di 150 mq circa. Non sono richiesti significativi interventi strutturali, ma di sistemazione e/o riqualificazione degli spazi per ospitare le attività culturali: laboratori di artigianato, workshop di arte contemporanea, sale per le prove e l'allestimento di spettacoli di arti performative. La struttura proporrà, oltre ad eventi, anche percorsi laboratoriali su tecniche e materiali per spiegare e far sperimentare in prima persona ai diversi gruppi di visitatori le conoscenze che hanno generato arte e cultura. Gli Atelier culturali "Segni creativi” comprendono attività tra cui:

  1. Fumetto, animazione, scrittura
  2. Progetti di bioarchitettura e restauro legati anche all'attività di miglioramento del ponte che collega Civita a Bagnoregio e al Duomo che s’affaccia su piazza San Donato
  3. Attività creative legate alla moda: formazione e pratiche sul campo con seminari, corsi, lezioni, conferenze

Nel programma culturale saranno incluse anche iniziative di promozione specifiche come mostre, spettacoli e performance legate ai temi degli Atelier.

E' previsto il coinvolgimento di: Comune di Civita di Bagnoregio, Associazioni culturali del territorio, Consorzio Teverina, Istituto comprensivo di Bagnoregio.

 

  1. Il progetto a Rieti (RI)

Il progetto per il Museo Archeologico di Rieti prevede tre aree di intervento:

  1. Corpo-Rete-Racconto: corpo come danza e nuovo circo, rete come sperimentazione su internet, racconto attraverso il teatro: allestimento di spettacoli teatrali e laboratori che coinvolgono giovani, anziani e associazioni. Il tema, ispirandosi al saggio di Pasolini, collega il gioco del calcio alla lotta nel quotidiano che si trasfigura in agonismo. Un modo innovativo di occupare luoghi pieni di bellezza e storia con le prodezze degli artisti da circo e performance di ballerini. Una proposta di teatro disseminato che valorizza luoghi di eccellenza.
  2. Arte Contemporanea: per creare un ponte tra la storia millenaria dei luoghi e le capacità che ha l’arte contemporanea di interpretare il presente: con artisti e curatori affermati verranno proposte mostre temporanee sulla storia del territorio. Saranno previste residenze artistiche con workshop e seminari, coinvolgendo gli istituti scolastici del territorio, per sensibilizzare docenti e studenti. Sono previsti corsi di specializzazione per operatori museali, già occupati o in cerca di occupazione. Anche le imprese e gli enti sul territorio verranno coinvolti per il sostegno alla formazione museale.
  3. Ambiente, Cultura, Turismo: valorizzazione del territorio di San Francesco inserendo i nove Comuni compresi nel percorso compiuto dal Santo in un'unica rete da seguire a piedi, in bicicletta o a cavallo. E' prevista la realizzazione di una mappa delle eccellenze enogastronomiche e della ricezione turistico-alberghiera. Operatori museali e guide turistiche saranno coinvolti in attività di formazione e di aggiornamento. Sono previsti workshop formativi con professionisti del settore per rafforzare le professionalità del territorio. Il Museo di Rieti è di proprietà comunale. Per la gestione e l'allestimento degli Atelier verranno coinvolti, oltre al Comune di Rieti, la direzione del Museo, le associazioni locali del settore cultura, la Fondazione Varrone, enti di formazione, Camera di Commercio, Ascom, Arci.

 

  1. Il progetto a Roma

L'Atelier da allestire nella città di Roma costituirà uno degli “approdi” del circuito unitario di fruizione ideato e progettato dalla Sovrintendenza ai Beni culturali di Roma, nell’ambito del “Programma Roma Grand Tour”. Tale programma intende inserirsi in maniera armonica nell’ambito delle iniziative portate avanti dall’amministrazione capitolina (come la pedonalizzazione dei Fori imperiali), nonché dal Ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo, per donare nuova centralità al patrimonio culturale materiale di Roma, in particolare quello di natura archeologica. Il Programma ricuce, ricompone, riunifica la tela frammentata del patrimonio archeologico, storico, paesaggistico e monumentale di Roma Capitale in un circuito unitario di fruizione, valorizzando anche pezzi della tessitura archeologica più periferica. Roma Grand Tour si articola in un grande progetto diretto a finanziare un sistema integrato di interventi materiali di restauro e allestimento su otto beni o spazi culturali situati all’interno dell’area archeologica centrale e tre beni situati rispettivamente nei quartieri, nel suburbio e nell’agro romano; e in un progetto di interventi immateriali a supporto e valorizzazione degli undici beni materiali rigenerati. Insieme, questi due sistemi di intervento mirano a dare vita a un modello innovativo di valorizzazione del patrimonio culturale centrato su un approccio esperienziale, sull’uso delle tecnologie digitali, sul coinvolgimento della società civile, sull’uso della cultura come moltiplicatore socio-economico, sulla integrazione delle politiche pubbliche e sul PPP (partenariato pubblico-privato).

L’approdo del Roma Grand Tour, destinato a costituire il nodo romano della rete regionale di Atelier, sarà il museo dei Mercati di Traiano. L’incastonamento dell’Atelier all’interno dell’approdo di Mercati di Traiano consentirà l'adeguamento e il restauro di due aree, Grande Aula e Piccolo Emiciclo, e la progettazione dei servizi culturali collegati. La Grande Aula, oggetto di recenti restauri, richiede interventi limitati ed è idonea allo svolgimento di attività interne ed esterne (oltre 300 mq coperti, un ampio terrazzo e un giardino). Il Piccolo emiciclo dispone di 310 mq coperti e di 160 mq scoperti (cortile) da adeguare con interventi di consolidamento delle murature sulla volta di copertura del corridoio, su alcuni tratti di muratura verticale e le pavimentazioni,
oltre alla dotazione di servizi igienici, infissi e generatori di calore.

Gli interventi di adeguamento strutturale, rendendo disponibili il Piccolo Emiciclo e la Grande Aula, consentiranno l’apertura di laboratori per la formazione di cittadini, in particolare di giovane età, in materia di restauro di beni culturali e produzione condivisa da parte di artigiani e artisti. L’Atelier ospiterà a rotazione artigiani e artisti che lavoreranno in sessioni aperte ai diversi target di pubblico, coadiuvati da un operatore. I percorsi laboratoriali già individuati sono i seguenti: "I Romani Grandi Costruttori: sulle rotte del Mediterraneo", per toccare con mano i materiali e le tecniche dell'ingegneria del mondo romano (materiali edili, tecniche di costruzione in laterizio, strumenti di misurazione, prodotti delle fornaci); “Cittadini creAttivi” (tecniche e strumenti per la rigenerazione e il restauro condivisi di beni e spazi culturali per operatori culturali, artisti e artigiani, studenti, cittadini di Roma e del Lazio, visitatori e turisti italiani e stranieri; associazioni di volontariato); "Arte musiva" (tecniche, supporti, materiali, storia e tradizioni); "Archeologia e architettura” (modellazione, plastici, ricostruzione 3d); "Non solo calchi!" (tecniche e strumenti per la riproduzione di manufatti di epoca romana). Saranno coinvolti nella realizzazione delle attività istituti, università, artisti, artigiani, tecnici, operatori, imprese culturali e creative, associazioni professionali.

 

  1. Il progetto a Cassino (FR)

Il progetto “Memory gate: la porta della memoria” prevede interventi di sistemazione e riqualificazione del Museo Historiale a Cassino che riguarderanno due spazi all’interno della struttura per l’allestimento dell’Atelier ABC e uno all’esterno per eventi all’aperto. Per lo svolgimento delle attività sarà necessario predisporre interventi di innovazione tecnologica per l’archivio digitale e l’allestimento delle sale e dell’archivio.

Con le attività programmate si vuole valorizzare il Museo Historiale e la zona intorno a Cassino in quanto centro di archiviazione storica digitale. L’obiettivo è creare un centro internazionale di studi e di ricerca oltre che di diffusione di filmati, documentari e altri documenti visivi del passato, in particolare del periodo bellico. Sono previsti corsi di documentaristica e storytelling attraverso la conoscenza diretta di protagonisti e la realizzazione di adeguati percorsi formativi.

Saranno organizzati corsi di formazione e aggiornamento per operatori turistici in due specifici ambiti: turismo religioso e turismo della memoria. Cassino è il centro di un territorio più ampio che comprende il nord della Campania (Mignano Montelungo), il Molise (Venafro) e tutto il Lazio Meridionale, in cui sono presenti molti comuni che erano parte della Linea Gustav. Il progetto intende razionalizzare le specificità e le potenzialità del territorio per il turismo legato alla guerra, ponendo Cassino al centro di un percorso turistico organizzato. Inoltre, un impulso potrà essere dato al turismo religioso collegando i siti benedettini con altri in Europa.

Oltre al Comune di Cassino, proprietario dell'immobile, si intende coinvolgere nella gestione e nel sovvenzionamento: imprenditori privati, Camera di Commercio, Unindustria (settore turismo), Banche Popolari del territorio, Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, l'Istituto Luce Cinecittà. L'Atelier può essere gestito da cooperative e associazioni che già collaborano strettamente con il Comune. Il recente anniversario dei 70 anni dalla Battaglia di Montecassino ha consentito la creazione di un gruppo di associazioni che ha lavorato sul tema con notevoli risultati.

 

  1. Il progetto a Formia (LT)

L’Atelier di Formia promuoverà la ricerca in campo archeologico, sarà finalizzato al recupero e alla valorizzazione di spazi di epoca romana, come il recupero della villa di Cicerone, oggi di proprietà privata.

La promozione riguarderà anche il patrimonio naturalistico, ambientale, monumentale, artistico della città e del territorio. Potrà essere prevista, quale attività da affidare all’Atelier, l’attivazione di osservatori ambientali ed eco-museo e attività culturali legate alle sue principali risorse: il mare e la montagna.

L’Atelier si porrà come punto di riferimento del Lazio Antico, con l’intento di operare nel campo archeologico, storico, artistico e culturale.

La Torre di Mola ospiterà l'Atelier ABC favorendo nel Lazio la creazione di un centro di ricerca e formazione in ambito culturale agevolando un turismo di qualità.

Obiettivo dell’Atelier è raggiungere anche un pubblico ampio attraverso eventi capaci di coinvolgere tutte le discipline delle arti (musica, teatro, spettacoli dal vivo, danza, mostre d’arte), nonché di dar vita a momenti formativi tra artisti locali e no, stage e laboratori, destinati in particolare agli studenti.

Il Comune di Formia, cui appartiene la Torre di Mola, avrà come partner le forze imprenditoriali della città, tra cui la Camera di Commercio e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, le scuole e gli Istituti di formazione, gli enti di promozione dei beni culturali e naturalistici (ad esempio, i Parchi regionali), le fondazioni e le associazioni con interessi e obiettivi in campo storico, culturale e archeologico.

FONTI DI FINANZIAMENTO
BILANCIO REGIONALE POR FESR
2014-2020
POR FSE
2014-2020
PSR
2014-2020
Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020
ALTRE RISORSE
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