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Azioni di formazione a sostegno del lavoro per lo sviluppo di SERVIZI ALL'INFANZIA (0-2 anni)

Un piano per la diffusione dei servizi all’infanzia, l’aumento dell’offerta di posti negli asili nido e lo sviluppo di servizi innovativi e integrativi. A sostegno delle famiglie, dell’occupazione femminile e dei Comuni.

A CHI E’ RIVOLTO

L’intervento riguarda tutto il territorio regionale, con particolare riferimento alle zone in cui è minore la copertura territoriale e demografica degli asili nido in termini di beneficiari, con particolare riferimento alla popolazione femminile.

PERCHE’

In tutto il territorio regionale ci sono 786 asili nido per una offerta complessiva di 28.967 posti. Di questi 23.206 sono pubblici o convenzionati con il proprio Comune (dal quale ricevono un parziale contributo pubblico), mentre gli altri agiscono in regime esclusivamente privato. Nell’area metropolitana di Roma vi sono nidi insufficienti rispetto alla domanda; nelle altre province vi sono ampi territori dove non si è ancora programmata la presenza dei servizi, che può essere integrata con forme innovative e standard più adatti al contesto sociale e urbanistico (nidi rurali, nidi familiari per i comuni più piccoli, nidi aziendali collegati al luogo di lavoro più accessibili per gli abitanti dei contesti periferici). La situazione nel Lazio è dunque quella di un gap da colmare.

Per questo la Regione vuole aumentare l'offerta di 9.543 unità, portando la percentuale di copertura a regime al 24,7%, ed articolando il piano nel modo seguente: 5.600 nuovi posti in nido (pubblici, privati convenzionati, aziendali); 1.500 posti in servizi innovativi ed integrativi; 2.443 creati indirettamente attraverso l'emersione di servizi oggi non contemplati dalla normativa.

COME FUNZIONA

Ampliamento quantitativo e qualitativo dell'offerta di servizi 0-3 anni, attraverso:

  1. Regolamentazione uniforme per l'accesso ai nidi
  2. Regolamentazione regionale degli standard dei servizi integrativi ed innovativi; sostegno finanziario all'accesso tramite voucher alle famiglie
  3. Sostegno finanziario in conto capitale per la realizzazione e l'avvio di nuove strutture
  4. L'incentivo alle famiglie per l'accesso ai nuovi posti-nido consente ai Comuni di coprire l'intero costo di funzionamento non coperto da quanto pagato dalla famiglia, e sosterrà l'ampliamento delle convenzioni con i nidi privati nei Comuni più grandi, oppure l'avvio di nidi comunali dove ancora non ce ne siano

Oggi il costo per il servizio di asilo nido (mese/bambino), sostenuto da un Comune, è mediamente di:

  • 1.000 € se gestito direttamente
  • 750 € se in convenzione con un gestore privato
  • 500 € se in regime di concessione (immobile di proprietà comunale, gestione privata in convenzione)

La strategia dell’intervento è quella di incentivare preferibilmente lo sviluppo dell’iniziativa privata - territoriale e aziendale - ma privilegiando la creazione di nidi Comunali nei territori più scoperti.

La logica finanziaria è quella di ripartire il costo del servizio tra:

  • Retta pagata dalla famiglia (orientandola al massimo di 450 - 500 €, per i redditi più alti)
  • Agevolazione alla retta secondo fasce ISEE, pagata dal Comune (mediamente 200-250€)
  • Costo non coperto dalla retta, finanziato dall’intervento regionale (mediamente 250 € per quelli convenzionati, 300 per quelli pubblici)

La modalità di finanziamento potrà avvenire, a scelta del singolo Comune, attraverso:

  • L’ampliamento delle convenzioni già in essere
  • La stipula di nuove convenzioni con altri nidi privati
  • L’apertura di nuovi nidi Comunali
  • L’ampliamento dei posti bambino nei nidi comunali già attivi
  • Il riconoscimento di voucher (buoni-servizio) alle famiglie inserite in lista di attesa.

Il voucher potrà essere speso inizialmente solo in nidi già convenzionati, magari utilizzando posti aggiuntivi; tuttavia, il loro funzionamento ottimale è subordinato all'introduzione di un sistema di norme di accreditamento dei nidi, che consentano la scelta libera delle famiglie Verrà complessivamente garantito l’accesso a 5.600 bambini in più rispetto al 2013: 1.600 in strutture pubbliche (ad un contributo medio stimato di € 300 al mese); 2.400 tramite ampliamento delle convenzioni o voucher alle famiglie (di importo medio di € 250 al mese); ulteriori 1.600 tramite voucher (di 150 € cadauno) per l’accesso a nidi aziendali. 

FONTI DI FINANZIAMENTO
BILANCIO REGIONALE POR FESR
2014-2020
POR FSE
2014-2020
PSR
2014-2020
Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020
ALTRE RISORSE
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