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Interventi per contrastare i rischi di POVERTA' e di ESCLUSIONE SOCIALE

Una pluralità di interventi per combattere la povertà e promuovere l’inclusione sociale di tutti i cittadini a partire dalle categorie più fragili come le donne sole con figli a carico e gli anziani. Per un Lazio più equo e solidale.

A CHI E’ RIVOLTO

L’intervento è diviso in sei azioni rivolte a:

  1. donne sole con figli a carico
  2. giovani di età compresa tra 16 e 29 anni
  3. anziani over 70
  4. istituzione di una rete regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere
  5. rifugiati (titolari di protezione internazionale - status di rifugiato e status di protezione sussidiaria - ai sensi del D.Lgs. 18/2014)
  6. popolazione delle aree rurali

PERCHÉ

In questi anni, a fronte di un esponenziale aumento del fenomeno della povertà, conseguente alla profonda crisi economica che ha investito i Paesi dell’Unione e, in particolar modo l’Italia, abbiamo assistito a una progressiva erosione degli investimenti nel sociale, con effetti disastrosi: senza risorse destinate al sociale, ossia senza il riconoscimento e il sostegno dei diritti della persona, arretra l’intero sistema socioeconomico. La Regione Lazio vuole invertire questa tendenza perché considera il welfare non come un costo, ma come un potente elemento di sviluppo. Di fronte alla povertà assoluta e alle nuove povertà generate dalla crisi economica vogliamo sostenere le donne vittime di violenza e con figli a carico, i giovani, gli anziani in difficoltà,i rifugiati, creando una rete tra gli attori del territorio (istituzionali e no) per attivare percorsi di reinserimento lavorativo e sociale fondati sulla presa in carico globale della persona.

COME FUNZIONA

  1. PROGETTO DONNE SOLE CON FIGLI A CARICO

L’intervento prevede le seguenti attività:

  • l’individuazione e selezione delle donne che parteciperanno al progetto, la creazione del portale, la creazione della rete sociale e del gruppo di sostegno psicologico
  • l’organizzazione di incontri del gruppo di sostegno, di supporto motivazionale e psicologico per promuovere lo sviluppo della donna, con azioni di accompagnamento, di orientamento e di autodeterminazione, favorendo al contempo il superamento di situazioni di disagio. Si prevede la costituzione di 5 gruppi, uno per provincia, che si incontreranno con cadenza settimanale, per la durata di due mesi. I gruppi saranno composti da un massimo di 20-25 donne. Il personale impegnato sarà costituito da uno psicologo/tutor esperto nella materia e da un tutor facilitatore. Nell’ultimo periodo saranno avviati colloqui sulla base dei quali sarà possibile realizzare una ricognizione dei bisogni e delle competenze di ciascuna donna e offrire un’azione di orientamento per la scelta alla partecipazione alle attività formative. Durante questa fase è previsto per le partecipanti un rimborso spese di 200 euro al mese
  • la partecipazione a un periodo di formazione teorico-pratica di quattro mesi. Le donne saranno seguite da tutor esperti nella materia e da tutor facilitatori e avranno modo di sperimentare l’inserimento lavorativo. Durante questa fase è previsto per le partecipanti un’indennità di inserimento formativo
  • l’inserimento lavorativo “accompagnato”, la cui durata prevista è di circa cinque mesi. In questo periodo le donne potranno sperimentare una reale formazione “on the job”, attraverso tirocini lavorativi nelle realtà tematiche per le quali hanno intrapreso e sostenuto il percorso formativo. Nell’intero periodo saranno seguite da un tutor. Durante questa fase è prevista per le partecipanti un’indennità di inserimento lavorativo

 

  1. PROGETTO GIOVANI DI ETÀ COMPRESA TRA I 16 E 29 ANNI

Il progetto prevede:

  • l’individuazione e selezione dei ragazzi che parteciperanno al progetto, la creazione del portale, la creazione della rete sociale e del gruppo di sostegno psicologico
  • incontri del gruppo di sostegno, di supporto motivazionale e psicologico. Si prevede la costituzione di 5 gruppi, uno per provincia, che si incontreranno con cadenza settimanale, per la durata di due mesi. I gruppi saranno composti da massimo 20-25 ragazzi/e. Durante questa fase è previsto un rimborso per i partecipanti
  • un periodo di formazione teorico-pratica di quattro mesi, attraverso la collaborazione di attori del Terzo settore e il coinvolgimento delle risorse e delle realtà occupazionali esistenti sul territorio. Durante questa fase è prevista un’indennità di inserimento formativo per i partecipanti
  • l’inserimento lavorativo “accompagnato”, la cui durata prevista è di circa cinque mesi. In questo periodo i ragazzi/e potranno sperimentare una reale formazione “on the job”, attraverso tirocini lavorativi nelle realtà tematiche per le quali hanno intrapreso e sostenuto il percorso formativo. Durante questa fase è
    prevista un’indennità di inserimento lavorativo per i partecipanti

 

  1. PROGETTO ANZIANI OVER 70

Il progetto punta a:

  • offrire sostegno e mantenimento (e, quando possibile, favorire recupero e sviluppo) delle capacità psico-fisiche degli anziani, per aiutarli a vivere in modo attivo e gratificante compatibilmente con la propria situazione
  • promuovere e gestire iniziative e programmi che hanno l’obiettivo di sostenere e stimolare la persona anziana, evitando situazioni di solitudine, rafforzando la propria situazione affettiva
  • garantire un sostegno economico per ciascun partecipante durante il periodo di partecipazione ai programmi

 

  1. RETE REGIONALE PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE

Sarà attivata una rete regionale antiviolenza con la partecipazione delle Istituzioni, degli Enti pubblici e privati, dlle Associazioni il cui scopo statutario principale è il contrasto alla violenza sulle donne, al fine di coordinare e azioni e le attività realizzate dai singoli organismi e di condividere le best-practice realizzate sul territorio. Saranno elaborati nuovi modelli di partecipazione attiva attraverso una metodologia di coinvolgimento, di diffusione della percezione del fenomeno e di condivisione delle conoscenze su tutto il territorio regionale, e una piattaforma virtuale regionale aperta, per la raccolta di documentazione e di dati.

E’ prevista l’applicazione di metodologie di partecipazione attiva, coerentemente alle indicazioni della Commissione Europea nella Strategia Europa 2020, per il raggiungimento degli obiettivi di comunicazione, diffusione e apprendimento, permettendo una reale partecipazione e consapevolezza a tutti i soggetti coinvolti
nella rete.

 

  1. PROGETTO RIFUGIATI

L’intervento prevede percorsi di accompagnamento per l'integrazione socio-lavorativa dei “titolari di protezione internazionale”, cioè delle persone a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiato o concesso il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria (ai sensi del D.Lgs. n.18/2014). Le attività saranno affiancate da un servizio di mediazione culturale.

Il progetto si articola nei seguenti percorsi:

  • Realizzazione di Corsi di Orientamento Civico-OC: Il progetto prevede l’organizzazione di corsi di Orientamento Civico presso i centri di accoglienza (CARA) di Castelnuovo di Porto e gli altri centri nella regione. I corsi saranno strutturati in 5 moduli che riguarderanno: aspetti della cultura e società italiana; la Costituzione, le istituzioni dello Stato italiano, diritti e doveri dei cittadini; il Sistema Sanitario Nazionale e i servizi pubblici alla persona; il sistema educativo italiano; l’orientamento professionale/lavorativo, inclusa la normativa e i servizi per l’impiego, le norme sulla sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Ogni corso avrà la durata di 20 ore. Ai partecipanti che abbiano frequentato almeno il 60% delle lezioni sarà rilasciato un attestato di frequenza. L’attività intende migliorare la conoscenza del sistema civico italiano e fornire ai destinatari servizi di informazione legale durante la procedura di riconoscimento della protezione internazionale.
  • Registrazione dei Profili Personali e Professionali (Profili di Competenze): presso gli stessi siti, si prevede la realizzazione di un’analisi delle esigenze in materia di qualificazione professionale, tramite la ricognizione delle qualifiche professionali e tecniche dei titolari di protezione internazionale. La registrazione dei job-profiling, mediante colloqui personali e l’utilizzo di una modulistica standardizzata, avrà la funzione di individuare i potenziali beneficiari dei corsi Formazione e Lavoro e più in generale di fornire supporto nel processo di integrazione lavorativa nel tessuto economico regionale.
  • Redazione dei CV: A seguito delle attività appena descritte, è prevista la stesura o l’aggiornamento del curriculum vitae nel formato Europass, nonché l’orientamento dei beneficiari verso i servizi del territorio (procedura legale; offerta formativa e riqualificazione professionale; istruzione scolastica; informazione sulla normativa in materia di lavoro; servizi per l’impiego e accompagnamento all’inserimento lavorativo con particolare accento sull’individuazione di forme di incontro tra domanda e offerta di lavoro). Tale attività verrà realizzata attraverso il collegamento con gli Uffici provinciali del lavoro, le agenzie interinali e le altre realtà territoriali interessate alla tematica.
  • Formazione e Lavoro: sarà erogato un corso di formazione sulle tematiche del lavoro autonomo e la creazione di impresa. I principali argomenti trattati saranno: definizione delle diverse tipologie di impresa con particolare focus sulla cooperativa (cooperative sociali nei settori della ristorazione, agro ambientale, mediazione sociale e linguistica ecc.); individuazione di fonti di finanziamento; aspetti amministrativo-burocratici per lo startup; gestione ordinaria (contabilità, rendicontazione delle spese ecc.). Il corso di formazione prevede la frequenza dell’80% delle lezioni al fine dell’ottenimento dell’attestato finale di frequenza e/o qualifica. Successivamente al corso è prevista l’attivazione di tirocini formativi presso strutture dislocate su tutto il territorio regionale. I beneficiari saranno poi indirizzati verso le agenzie di lavoro interinale, aziende e famiglie (assistenza familiare) per favorire l’inclusione lavorativa.

 

6. PROGETTO POPOLAZIONE DELLE AREE RURALI

Il PSR prevede interventi mirati di varia natura, volti ad aumentare la capacità inclusiva della regione (es. incentivi per nuove imprese, servizi alle persone e implementazione della banda larga), in particolare nelle aree rurali soggette a spopolamento ed abbandono. Gli interventi saranno attuati attraverso procedure di evidenza pubblica con le quali, mediante criteri di selezione predefiniti, saranno finanziati i progetti migliori. Dopo l’approvazione del documento di programmazione sullo sviluppo rurale da parte dell’Unione Europea, prevista per la fine dell’anno 2014, saranno adottati i bandi pubblici per la raccolta dei progetti e delle relative domande di finanziamento.

Gli interventi per contrastare i rischi di povertà ed esclusione sociale saranno soddisfatti dalle operazioni previste dalle azioni volte a favorire i Servizi di base e rinnovamento nelle aree rurali e dallo Sviluppo Locale Leader.

FONTI DI FINANZIAMENTO
BILANCIO REGIONALE POR FESR
2014-2020
POR FSE
2014-2020
PSR
2014-2020
Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020
ALTRE RISORSE
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