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PROGRAMMI E IMPIANTI per il trattamento delle frazioni differenziate, dei RIFIUTI indifferenziati e dei rifiuti residui

La Regione Lazio farà fino in fondo la sua parte per rendere possibile, anche nel suo territorio, una nuova gestione del ciclo attenta alla sostenibilità e alla salute dei cittadini. Per questo ci impegneremo a completare il fabbisogno impiantistico necessario alla chiusura del ciclo con il trattamento di tutti i rifiuti differenziati.

A CHI È RIVOLTO

Le diverse azioni che compongono l’intervento sono rivolte a tutti gli attori della filiera del riciclo/riuso e produzione di materie prime e seconde (imprese e Pubbliche Amministrazioni) di tutto il territorio laziale. Una delle azioni previste punterà in particolare alla creazione del distretto del riciclo nel territorio di Bracciano.

PERCHÉ

La Regione Lazio soffre di un'importante carenza di impianti per il trattamento differenziato dei rifiuti: questa carenza favorisce il monopolio nella gestione dei rifiuti e ostacola la libera concorrenza, in particolare per il mercato delle materie prime e seconde.

E’ necessario, quindi, realizzare interventi per chiudere il ciclo dei rifiuti, attraverso impianti adeguati a trattare un alto numero di frazioni merceologiche. Sono inoltre previste azioni per permettere il recupero di beni di consumo destinati a diventare rifiuti, attraverso interventi di manutenzione.

Questi interventi strutturali sul ciclo dei rifiuti e sulla filiera del riciclo inoltre favoriranno anche la nascita di nuovi posti di lavoro.

COME FUNZIONA

L'intervento consiste in una serie di azioni volte a implementare la dotazione impiantistica della Regione Lazio nella filiera del riciclo e del riuso e per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani.

La prima azione riguarda la creazione di 5 distretti logistico ambientali del riciclo e del riuso, uno per ciascuna provincia. Un distretto logistico-ambientale è un’area geografica circoscritta nella quale localizzare o valorizzare sistemi produttivi locali, a vocazione non solo industriale, connessi con la filiera di prevenzione della produzione del rifiuto e trattamento dei flussi provenienti dalla raccolta differenziata porta a porta. Questi siti devono essere corredati anche da esperienze di carattere divulgativo, come laboratori e centri dedicati alle scuole, attraverso i quali diffondere la cultura della corretta gestione del rifiuto, che comprende la prevenzione, il riciclo e la vallorizzazione.

La seconda azione riguarda la creazione del distretto del riciclo a Bracciano, dove si intende realizzare un sistema di trattamento meccanico biologico innovativo, che consenta, oltre alla stabilizzazione della frazione umida del rifiuto (anziché l’esclusiva valorizzazione tramite la creazione di CDR o CSS), il riciclo delle singole frazioni merceologiche che compongono la parte secca del rifiuto. Questo particolare distretto dovrà inoltre essere corredato anche da un impianto di compostaggio per il trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata porta a porta.

L'ultima azione prevede l'incentivazione della pratica del compostaggio con tecnologia aerobica nelle zone del Lazio meno favorite da un punto di vista logistico, attraverso contributi mirati ad incentivare impianti di piccola taglia che abbiano una tecnologia di contenuto impatto ambientale, a servizio di un numero di abitanti limitato.

FONTI DI FINANZIAMENTO
BILANCIO REGIONALE POR FESR
2014-2020
POR FSE
2014-2020
PSR
2014-2020
Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020
ALTRE RISORSE
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