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Risorse economiche e assistenza tecnica per la diffusione della RACCOLTA DIFFERENZIATA porta a porta nei Comuni

La promozione della raccolta differenziata porta a porta in tutti i Comuni del Lazio è un obiettivo prioritario della programmazione regionale per raggiungere gli obiettivi indicati dall’Unione Europea e dare forza alla filiera industriale del riuso e del riciclo capace di trasformare i rifiuti in risorsa.

A CHI È RIVOLTO

L'introduzione del sistema di raccolta di rifiuti porta a porta ha avuto inizio nel 2007, quando la Regione Lazio ha stanziato i primi fondi a beneficio delle Province. Ad oggi, dopo sette anni, 1,5 milioni di abitanti del Lazio sono serviti da questo servizio. L'obiettivo è estendere il servizio, nei prossimi 5-7 anni, agli oltre 4 milioni di cittadini laziali.

PERCHÉ

Attraverso questo intervento la Regione Lazio punta ad estendere il sistema di raccolta dei rifiuti col metodo del porta a porta sul territorio della Regione Lazio, al fine di incrementare la percentuale di raccolta differenziata, portandola ai livelli previsti dalla normativa nazionale ed europea.

I finanziamenti che, tramite le Province, verranno erogati ai Comuni, sono stati pensati per alleviare le difficoltà in cui le amministrazioni comunali si trovano a causa dei vincoli dettati dal patto di stabilità, che limita la loro capacità di indebitamento e di investimento, e per evitare un drastico aumento della tassa/tariffa con la quale viene pagato il servizio di raccolta, trasporto rifiuti e spazzamento strade.

COME FUNZIONA

L’intervento consiste nell’erogazione di finanziamenti alle Province della Regione Lazio affinché, attraverso bandi rivolti a Comuni e Unioni di Comuni, sostengano il passaggio dal sistema di raccolta dei rifiuti stradale a quello porta a porta.

I finanziamenti sono suddivisi tra parte in conto capitale e parte in conto corrente: la prima è volta a sostenere gli investimenti per le infrastrutture (centri di conferimento comunale) e per i mezzi e i materiali (autocompattatori, carrellati, mastelli, buste), che compongono i costi di startup che un Comune deve sostenere per dotarsi degli strumenti per una raccolta differenziata col sistema del porta a porta; la seconda serve a coprire buona parte dell’extra-costo derivante dal nuovo, capillare servizio di raccolta rifiuti, evitando l’aumento di tasse o tariffe in attesa che il ricavo ottenuto dalla vendita delle materie prime e seconde (di cui fanno parte le frazioni di rifiuti avviate a riciclo) consenta di rientrare in parte dell’extra-costo sostenuto.

FONTI DI FINANZIAMENTO
BILANCIO REGIONALE POR FESR
2014-2020
POR FSE
2014-2020
PSR
2014-2020
Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020
ALTRE RISORSE
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