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Sostegno condizionato alla produzione di energia elettrica da FOTOVOLTAICO E BIOMASSA NELL'IMPRESA AGRICOLA E AGROALIMENTARE

Riuso degli scarti agricoli e produzione di energie alternative: un intervento a sostegno dello sviluppo sostenibile e dell'innovazione tecnologica.

A CHI È RIVOLTO

L’intervento è rivolto agli imprenditori agricoli e alle imprese agroalimentari di tutto il Lazio che vogliano realizzare investimenti per:

  • il recupero e la valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti dell’agricoltura, della selvicoltura e dell’industria alimentare, da utilizzare sia come materie prime per la produzione di energia rinnovabile, sia per la produzione di biomolecole
  • l’efficientamento energetico del ciclo produttivo

PERCHÉ

Dall’agricoltura e dall’industria agroalimentare del Lazio deriva una grande quantità di scarti della produzione che potrebbero essere valorizzati. Si tratta soprattutto di sottoprodotti e scarti vinicoli, caseari, della macellazione e dell’ortofrutta.

Le potenzialità per il loro sfruttamento riguardano principalmente la produzione di energia (biogas, bioetanolo), ma anche per la produzione di molecole ad alto valore aggiunto (polifenoli, sieroproteine, prebiotici). L’introduzione di nuove tecnologie all’interno dell’azienda, inoltre, consentirebbe di produrre con un minor consumo energetico e quindi con minori costi.

COME FUNZIONA

Dopo l’approvazione del documento di programmazione sullo sviluppo rurale (PSR), da parte dell’Unione Europea, prevista per la fine del 2014, saranno adottati i bandi pubblici per la raccolta dei progetti e delle relative domande di finanziamento.

Il sostegno pubblico sarà concesso per Investimenti materiali e/o immateriali finalizzati:

  • all’approvvigionamento e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari
  • all’aumento dell’efficienza energetica dei processi produttivi in agricoltura per la riduzione dei consumi di energia nelle aziende agricole

L’intervento sarà attuato con procedure di evidenza pubblica con le quali, mediante criteri di selezione predefiniti, saranno finanziati i progetti migliori.

Saranno concessi contributi in conto capitale o eventualmente mediante altri strumenti finanziari. I beneficiari potranno chiedere  il versamento di anticipi non superiori al 50% dell’aiuto concesso. L’importo complessivo dei singoli progetti non potrà essere inferiore a 10.000 euro e superiore a 3.000.000 euro. L’intensità dell’aliquota di sostegno sarà pari al 40%. Per le imprese agricole  l’aliquota di sostegno sarà pari al 60% nei seguenti casi:

  • investimenti collettivi e progetti integrati
  • investimenti effettuati in zone delimitate ai sensi dell’art. 32 del Reg. UE 1305/2013 per il FEASR, ovvero zone svantaggiate per vincoli naturali o altri vincoli specifici
  • investimenti innovativi effettuati nell’ambito del PEI (Partenariato Europeo per l'Innovazione) “Sostenibilità e produttività in agricoltura”
  • investimenti collegati ad operazioni di cui agli art. 28 e 29 del Reg. UE 1305/2013 per il FEASR, ovvero nell’ambito dell’agroambiente o dell’agricoltura biologica

Per le imprese agroalimentari l’aliquota può essere elevata al 60% in caso di progetti innovativi realizzati nell’ambito dei PEI o nel caso di fusioni di Organizzazioni di Produttori (OP).

FONTI DI FINANZIAMENTO
BILANCIO REGIONALE POR FESR
2014-2020
POR FSE
2014-2020
PSR
2014-2020
Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020
ALTRE RISORSE
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