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Strumenti per le STARTUP innovative e creative

Startup Lazio!: il programma della Regione per far nascere 500 nuove imprese nei prossimi 5 anni e favorire la nascita di nuove aziende nel settore agricolo. Spazi, servizi, strumenti finanziari a sostegno di una nuova economia.

A CHI È RIVOLTO

Le azioni sono destinate alle nuove imprese innovative e creative del Lazio, che possono usufruire di finanziamenti per lo startup e la crescita, nonché ai soggetti in grado di offrire strumenti di facilitazione allo sviluppo delle startup, come incubatori, servizi di consulenza e formazione, ecc.

Startup Lazio! intende inoltre promuovere strumenti di diffusione di soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI, di micro innovazione nelle aziende del commercio (ecommerce) e nell’artigianato (manifattura digitale).

Le operazioni previste dal PSR sono rivolte agli under 40, e oltre a favorire la nascita di nuove imprese, assumono anche una valenza innovativa perché mirano ad incentivare le realtà economiche che scelgono la riduzione dei consumi energetici ed idrici, la riduzione dell’impiego di prodotti di sintesi e il reimpiego dei sottoprodotti e dei reflui ottenuti dai processi di lavorazione.

PERCHÉ

La creazione di nuove imprese innovative e creative è una delle strategie della Regione Lazio per sostenere lo sviluppo, non solo perché è questa una delle indicazioni dell’Unione Europea che nell’ambito della Strategia 2020 sta puntando su questi settori, ma anche per le specifiche caratteristiche, industriali e culturali, della nostra regione che ha nell’innovazione e nelle industrie creative un ruolo di leadership a livello nazionale.

È necessario, dunque, lavorare per creare un ecosistema favorevole alla nascita di imprese innovative e creative, intervenendo lungo tutta la filiera che consente a un’“idea imprenditoriale” di nascere, svilupparsi e affermarsi sui mercati. Il contesto laziale ha una serie di fattori positivi: Università e larga popolazione giovanile, imprese ad elevato contenuto tecnologico, capitali e professionalità, una vita culturale dinamica e un settore delle industrie creative tra i più forti in Italia; compito della pubblica amministrazione è agire per metterli a sistema. In questo il settore pubblico trova già degli interlocutori con i quali definire forme di collaborazione (incubatori, associazioni specializzate, personalità di rilievo mondiale).

Questi sono gli obbiettivi che la Regione Lazio punta a raggiungere attraverso le quattro diverse azioni di cui si compone l’intervento:

  • promuovere e sostenere la nascita e l’avvio di almeno 500 startup innovative e creative;
  • realizzare interventi in almeno 25 startup per aiutarle a passare alla seconda fase di crescita;
  • favorire la nascita e il sostegno di startup innovative e creative rafforzando almeno 4/5 startup factory (incubatori/acceleratori d’impresa) private qualificate;
  • promuovere grazie ai fondi del PSR la nascita di nuove aziende innovative in aree rurali.

COME FUNZIONA

L’intervento sarà realizzato attraverso cinque diversi strumenti.

 

1. ECOSISTEMA STARTUP - Interventi di promozione di un ecosistema favorevole alla nascita di startup innovative e nei settori delle industrie culturali e creative

La realizzazione di un ecosistema favorevole alla nascita di imprese innovative e creative richiede una serie di interventi tra loro connessi, volti a stimolare la nascita di impresa e a costruire una comunità della creatività e dell’innovazione capace di contribuire al processo di crescita del territorio.

In quest’ottica, le risorse della programmazione 2014-2020 saranno destinate alla nascita, al sostegno e all’irrobustimento delle startup ad alto potenziale di crescita, combinando risorse europee con quelle regionali e nazionali.

Le misure si disegneranno in conformità e complementarità con le misure nazionali, in modo da aumentarne l’impatto.

La prima misura riguarderà il sostegno finanziario alla nascita di nuove imprese nei settori innovativi e creativi, ambiti nei quali l’accesso al credito è considerato particolarmente difficile.

Saranno pertanto rifinanziati due fondi, istituiti con L.R. 30 dicembre 2013, n. 13 “Legge di stabilità regionale 2014”: il “Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese e startup innovative” (art. 6) e il “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali” (art. 7). Si tratta di due fondi di seed capital che, allo stato attuale, concedono contributi a fondo perduto.

Lo schema dei bandi prevede l’assenza del soggetto pubblico dal processo di selezione diretto dell’investimento. Il meccanismo sarà quello del cofinanziamento di iniziative presentate al Fondo da soggetto terzo indipendente e qualificato, di natura privata (società specializzate ad hoc, startup factory (incubatori e acceleratori), grandi gruppi, piccole e medie imprese) o pubblica (ad esempio gli incubatori universitari) - disposto a contribuire in misura almeno pari all’importo del contributo. Per quel che riguarda le iniziative delle imprese creative, invece, l’individuazione dei beneficiari avviene attraverso meccanismi di selezione più tradizionali, mediante l’ausilio di esperti.

In aggiunta agli interventi diretti, una quota delle risorse dei due fondi – o altri strumenti finanziari individuati allo scopo – potrà finanziare attività di sostegno, irrobustimento, promozione e animazione dell’ecosistema delle startup innovative e creative, come, ad esempio:

  • la realizzazione di una piattaforma web, il portale Lazio Creativo. Il portale sarà lo strumento per dare visibilità alla classe creativa, promuovere le startup del settore e garantire loro una serie di servizi (informazioni su finanziamenti e bandi, strumenti finanziari innovativi quali il crowdfunding, incontro tra domanda e offerta di lavoro “creativo” qualificato, ecc.);
  • la predisposizione di servizi professionali per le startup (servizi legali, finanziari, fiscali, giuslavoristici, di marketing, ecc.), che saranno garantiti dalla società regionale di sviluppo, direttamente o attraverso un sistema di voucher per coinvolgere imprese private e professionisti;
  • interventi volti ad incentivare il raccordo tra le imprese innovative e creative e il tessuto imprenditoriale più tradizionale con l’obiettivo, tra l’altro, di irrobustire le nuove startup aprendo loro mercati altrimenti difficilmente raggiungibili. Saranno utilizzati a tale scopo strumenti innovativi, tra i quali la predisposizione di un sistema di voucher (Innovative e Creative Voucher);
  • corsi per imprenditori sulla normativa a sostegno delle società che operano in settori ad alto valore tecnologico, con l’obiettivo di promuovere l’iscrizione delle startup innovative nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese ai sensi della Legge 17 dicembre 2012 n. 221;
  • la realizzazione - direttamente o indirettamente - di eventi di matchmaking per favorire l’incontro tra nuova impresa innovativa e creativa e finanziatori o imprese con possibile interesse all’acquisto;
  • la promozione di un sistema di premi per la ricerca di soluzioni innovative per soddisfare bisogni dei cittadini; particolare attenzione sarà riservata all’ideazione di servizi pubblici innovativi alla persona.

La nascita di startup innovative sarà promossa anche favorendo interventi diretti alla ristrutturazione del sistema delle imprese esistenti, attraverso nuove forme di produzione e/o la collaborazione con il sistema dell’innovazione e della ricerca (re-startup). Tale specifico intervento - indirizzato soprattutto al settore manifatturiero e dei servizi - sarà realizzato attraverso l’istituzione di un Fondo Re-Start.

 

2. FONDO REGIONALE DI VENTURE CAPITAL - Definizione di strumenti di intervento per investimenti di secondo round in imprese innovative

Il secondo momento è quello della selezione di specifiche imprese sulle quali puntare per la loro crescita, affinché diventino punti di riferimento per l’economia del territorio.

Le risorse della programmazione 2014-2020 saranno destinate in questo caso al finanziamento di una seconda fase della crescita delle imprese. Le misure si disegneranno in conformità e complementarietà con le misure nazionali, in modo da aumentarne l’impatto.

Gli strumenti di intervento saranno analoghi a quello del Fondo I.3 POR FESR LAZIO 2007-2013, utilizzato per il co-finanziamento di imprese già sostenute da investitori privati.

Il Fondo andrà utilizzato per attrarre verso imprese locali risorse provenienti dal mercato di capitali nazionali ed esteri. La disponibilità di uno strumento di co-finanziamento, specie se adeguatamente comunicato, potrà attrarre l’attenzione degli investitori verso le startup del nostro territorio.

Superata la fase di incubazione delle imprese, il Fondo sosterrà la fase di crescita con interventi di taglio sino a 1,5 milioni ad investimento.

Le imprese potranno essere presentate al Fondo da un operatore specializzato pronto a partecipare al loro capitale in parallelo con l’erogazione dell’operatore pubblico.

Al fine di incentivare la creazione di fondi di venture capital specializzati in investimenti nel territorio regionale, il meccanismo finanziario dovrà prevedere un volet destinabile ad interventi diretti nel capitale di tali fondi (agendo, in quest’ottica, come una sorta di “Fondo di fondi”).  

 

3. SOSTEGNO ALL’ATTIVITÀ DI INCUBATORI E ACCELERATORI PRIVATI

La questione dei luoghi è essenziale per la compiuta definizione di un ecosistema. È qui che le startup lavorano e si incontrano, in una dinamica collaborativa che stimola l’innovazione. È qui, d’altra parte, che le startup possono avere quei servizi di assistenza e di accompagnamento essenziali per evitare errori in fase di avvio. Si intende quindi fornire agli startupper sia un luogo fisico dove lavorare a costo incentivato, sia una gamma di servizi per la nascita e lo sviluppo delle imprese innovative e creative: stimolo all’imprenditorialità, orientamento, coworking, preincubazione, incubazione, accelerazione, servizi legali, amministrativi, di marketing, ecc.

Lo strumento utilizzato sarà un Fondo specificamente destinato al rafforzamento dei luoghi.

La scelta, ispirata alla collaborazione pubblico-privata, è quella di avvalersi delle esperienze di incubazione/accelerazione già esistenti sul territorio e di attrarne altre. Il punto è, quindi, far leva sulle startup factory (incubatori/acceleratori) private presenti nel territorio, che abbiano le competenze per qualificare l’offerta dei servizi prestati (quali, ad esempio, la presenza di tutor, manager, advisor, ecc.).

Per quel che riguarda le modalità tecniche, verrà utilizzato il modello europeo di intervento ex art. 28 del Reg. 800/08. Esso prevede di affidare a un soggetto specializzato, mediante gara, fondi pubblici da associare a fondi privati per investire nelle startup innovative. Tale modello (che integra quello del co-investimento già sperimentato con successo) appare idoneo a incentivare operatori specializzati ad attrezzare un luogo fisico e i servizi necessari per creare e sostenere imprese innovative e creative.

 

4. MICROINNOVAZIONE, E-COMMERCE, MANIFATTURA DIGITALE

La diffusione di un tessuto di nuove startup ad alta intensità di tecnologia deve essere accompagnato dall’ampliamento degli strumenti e delle pratiche di innovazione utili per rilanciare i diversi settori del sistema produttivo del Lazio. In questo modo sarà possibile sostenere uno sviluppo armonico ed equilibrato a livello territoriale e tra i vari comparti della nostra economia.

In questo contesto, nell’ambito del portale Lazio Europa, la Regione Lazio intende avviare una quarta misura di sostegno rivolta alle imprese, nuove o già operanti, in grado di produrre modelli di microinnovazione, di valorizzare le forme di e-commerce allo scopo di sostenere e accompagnare la crescita del tessuto distributivo del territorio, della manifattura digitale intesa come possibile nuova potenzialità di mutamento e innovazione delle forme della produzione e della rete di attività ad essa collegate.

Intendiamo in questo modo offrire un supporto concreto alla diffusione di soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI, coerentemente con la strategia di smart specialisation, con particolare riferimento a: commercio elettronico, cloud computing, manifattura digitale e sicurezza informatica.

 

5. LE STARTUP NEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020

L’agricoltura del Lazio si fonda su differenti modelli imprenditoriali legati alla dimensione aziendale, all’età del conduttore e alla localizzazione. A fronte di un nucleo ristretto di imprese già fortemente orientate al mercato, e sulle quali è necessario intervenire favorendo investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale e l’utilizzo di nuove tecnologie, esiste una vasta realtà di aziende regionali di ridotta dimensione economica e fisica per le quali la sostenibilità economica risulta problematica in assenza di adeguati processi di riconversione. Tali imprese, in larga parte, soffrono di un rilevante processo di senilizzazione della conduzione aziendale spesso incapace di affrontare i necessari interventi di ristrutturazione e riconversione.

Per questo è necessario intervenire favorendo il ricambio generazionale e, dove ciò risulta difficoltoso, in particolare dove prevale l'interesse a mantenere l'attività agricola quale imprescindibile presidio del territorio montano e collinare, attraverso la creazione e lo sviluppo di piccole imprese. L’obiettivo della Regione, nell’arco dei sette anni di programmazione per lo sviluppo rurale, sarà di incentivare la nascita di oltre 1.290 aziende agricole, di 130 attività extra-agricole in territori rurali e di 310 nuove piccole aziende che abbiano come denominatore comune innovazione e creatività.
 

FONTI DI FINANZIAMENTO
BILANCIO REGIONALE POR FESR
2014-2020
POR FSE
2014-2020
PSR
2014-2020
Fondo Sviluppo e Coesione
2014-2020
ALTRE RISORSE
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