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23/12/2016

POR FSE, Progetto integrato educativo, formativo e di socializzazione per ragazzi

POR FSE, Progetto integrato educativo, formativo e di socializzazione per ragazzi

Favorire la promozione di percorsi e opportunità di sostegno e accompagnamento educativi nei confronti dei giovani in condizioni di disagio e/o marginalità, con una specifica attenzione alle diverse fasi del “ciclo di vita ” in cui si inseriscono allo scopo di fornire ai loro strumenti che possano favorirne l’inserimento sociale, agevolandone la permanenza nei sistemi di istruzione e formazione nonché l’avviamento al mondo del lavoro attraverso l’acquisizione di competenze e professionalità.

È l’obiettivo del progetto integrato previsto dall’avviso pubblico “Sperimentazione di un Progetto integrato educativo, formativo e di socializzazione per ragazzi” inserito all’interno dell’azione cardine Percorsi di formazione finalizzati all'occupabilità con sostegno al reddito, rivolti anche a soggetti in particolari condizioni di fragilità” e finanziato con risorse del POR FSE.

Destinatari degli interventi sono i giovani, provenienti da famiglie a rischio di devianza con età compresa fra gli 11 e i 21 anni in situazione di disagio socio economico individuati sulla base della valutazione del numero e della composizione del nucleo familiare e dei livelli reddituali (ISEE) o segnalati dai servizi sociali del territorio. Sono ammessi anche i minorenni stranieri o appartenenti a minoranze etniche, religiose o linguistiche, che entrano o vivono in Italia, anche se in modo irregolare, per i quali sono riconosciuti tutti i diritti garantiti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo (1989), la quale afferma, tra i suoi principi, che in tutte le decisioni relative al minore deve essere considerato prioritariamente “il superiore interesse” del ragazzo.

I soggetti proponenti che possono presentare la domanda di contributo per la realizzazione dei percorsi formativi sono invece:

  • le imprese attive nel sociale;
  • gli enti ed associazioni no profit;
  • le cooperative sociali e loro consorzi;
  • le parrocchie e istituti/enti religiosi.

Nel caso di presentazione della proposte da parte di Associazioni temporanee di impresa ovvero di scopo, i soggetti componenti dell’associazione dovranno dichiarare l’intenzione di costituirsi in ATI o ATS (dichiarazione di intenti) indicando specificamente i ruoli, le competenze e la suddivisione finanziaria esatta, espressa in euro dei singoli soggetti nell’ambito della realizzazione dell’intervento proposto.

Nel concreto, i percorsi formativi da avviare dovranno prevedere attività educative, formative e di aggregazione in favore dei ragazzi in difficoltà al fine di favorirne la crescita culturale, educativa, relazionale anche attraverso il ricorso ad un approccio quanto più possibile integrato, che metta insieme la dimensione sociale, educativa e psicologica.

In particolare dovrà trattarsi di:

  • Laboratori di recupero della licenza media: i laboratori dovranno presentare attività che, sia per l’uso dei materiali che per le metodologie, siano improntati all’innovatività e allo sviluppo della creatività dei ragazzi;
  • Laboratori di alfabetizzazione: i laboratori potranno essere rivolti all’alfabetizzazione di ragazzi stranieri individuando nella conoscenza della lingua lo strumento fondamentale del processo di comunicazione e di integrazione, soprattutto per ragazzi che si confrontano con una realtà sociale e scolastica diversa da quella d’origine; potranno intrecciare trasversalmente vari contenuti, dalla letteratura alla storia, dall’arte alla filosofia alle materie scientifiche, alla poesia ricorrendo al linguaggio scritto e parlato, ma anche a quello audiovisivo e creativo offrendo ai ragazzi possibilità di confronto con i vari linguaggi.
  • Laboratori di formazione teorico/pratico: laboratori dovranno prevedere percorsi che permettano sia l’acquisizione di competenze di base e trasversali nonché di competenze più specialistiche e professionalizzanti che favoriscano l’inserimento occupazionale dei ragazzi. Dovranno essere previste modalità teoriche e pratiche di acquisizione delle competenze per favorire la possibilità dei percorsi di incrementare le opportunità degli ragazzi inserimento e inclusione sociale e lavorativa.
  • Visite/soggiorni ludico-formativi: si tratta di percorsi di breve durata, anche giornaliera, che unitamente alle altre attività del presente avviso, favoriscano la crescita personale formativa e relazionale. Tali percorsi devono avere la funzione di far conoscere luoghi di interesse, dal punto di vista naturalistico o storico integrandoli nella realtà quotidiana dei ragazzi;
  • Principi di educazione alimentare: l’attività deve fornire nozioni elementari di educazione alimentare anche correlandole con esemplificazioni pratiche di cibi sani.

In sede di valutazione delle proposte pervenute in tal senso, saranno considerate positivamente le collaborazioni/partnership con enti pubblici e privati per lo svolgimento delle attività socio/educative.

Ai giovani destinatari degli interventi deve essere assicurato un sostegno psico-educativo. Gli interventi a sostegno della permanenza nel sistema di istruzione e formazione o in favore di ragazzi con problematiche socio familiari e/o psicologiche dovranno inoltre essere supportati da un lavoro di rete con scuole, servizi sociali e socio-sanitari.
I percorsi devono essere realizzati avendo una flessibilità di durata e oraria in dipendenza della tipologia di intervento. In ogni caso dovrà essere assicurato il coinvolgimento giornaliero dei ragazzi per almeno due ore.
Il progetto integrato dovrà realizzarsi in un arco temporale di 10 mesi e dovrà coinvolgere almeno 100 ragazzi con un’età compresa fra gli 11 e i 21 anni.
Almeno il 70% dei destinatari degli interventi dovrà provenire da un nucleo familiare che si trovi in una situazione di grave disagio socio-economico, individuato sulla base della valutazione del numero e della composizione del nucleo familiare e dei livelli reddituali (ISEE).
Ai destinatari degli interventi più in difficoltà dal punto di vista socio-economico dovrà essere garantita per la durata del progetto una indennità di presenza pari a 10 euro erogata sulla base della valutazione del numero e della composizione del nucleo familiare e dei livelli reddituali. (ISEE).

Ai destinatari (almeno al 30% di essi) dovranno altresì essere garantite le spese di trasporto con mezzi pubblici (autobus) per recarsi nella struttura di erogazione delle attività afferenti al progetto.

L’importo complessivamente stanziato è di 250.000,00 Euro (euro duecento cinquantamila/00), che l’Amministrazione si di integrare con ulteriori risorse che si rendessero disponibili.

Le proposte progettuali potranno essere presentate dalle ore 9 del 31 gennaio 2017 alle ore 17 del 14 febbraio 2017 (termini modificati dalla determinazione n. G00336 del 17 gennaio 2017) e saranno approvate di norma entro 60 giorni dalla data di scadenza della presentazione delle proposte. Per la scadenza prevista è ammessa la presentazione da parte di uno stesso soggetto proponente di una sola proposta progettuale.In caso di approvazione i percorsi formativi dovranno essere realizzate entro la data prevista nella proposta progettuale.

I progetti devono essere presentati esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito www.regione.lazio.it/sigem.

La procedura telematica è disponibile in un’area riservata del sito, accessibile previa registrazione del soggetto proponente e successivo rilascio delle credenziali di accesso (nome utente e password).
I soggetti già registrati potranno accedere inserendo le credenziali in loro possesso.
L’inserimento delle credenziali permette l’accesso alla compilazione di tutte le sezioni previste per la presentazione della proposta progettuale.
Ai fini della ammissione faranno fede i dati presenti all’interno del sistema.
Al termine della fase di inserimento, la procedura informatica consentirà:

  • l’invio del formulario, operazione che blocca le modifiche e assegna il codice di riferimento univoco alla proposta progettuale;
  • la trasmissione della domanda di ammissione a finanziamento e di tutti i documenti allegati, prodotti dalla procedura telematica, debitamente firmati e scansionati in formato pdf.

La procedura di presentazione del progetto è da ritenersi conclusa solo all’avvenuta trasmissione di tutta la documentazione prevista dall’avviso e prodotta dal sistema, da effettuarsi a partire dalle ore 9 e entro e non oltre le ore 17:00 del giorno di scadenza previsto.

Modalità di presentazione della proposta progettuale diverse da quella indicata comportano l’esclusione.

Per ricevere assistenza e supporto anche in fase di presentazione delle proposte è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica a partire dal secondo giorno di pubblicazione dell’avviso e fino a tre giorni prima di ciascuna scadenza per la presentazione delle proposte: avvisoprogettointegrato@regione.lazio.it e al n. telelefonico 06.51.68.49.47.

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