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Bando:
Fondo Europeo per i Rifugiati 2008-2013 – Bando 2009 per azioni comunitarie

Settore:
Occupazione-Affari sociali

Programma di riferimento:
Fondo europeo per i rifugiati 2008-2013 (Programma quadro Solidarietà e gestione dei flussi migratori)

Fonte normativa:
GUUE C 243/8 del 10/10/2009

Aree ammissibili:
- 27 Stati UE
NB: Le azioni possono includere anche partecipanti provenienti dalla Danimarca, dai Paesi candidati e da altri Paesi non europei, ma i costi per la loro partecipazione non sono coperti dal contributo comunitario e devono essere finanziati interamente da risorse esterne.

Soggetti ammissibili:
Amministrazioni nazionali
Centri di ricerca
Enti locali
Enti regionali
ONG
Organizzazioni internazionali
Università

Obiettivi:

Il presente bando intende fornire supporto finanziario alle azioni che contribuiscno alla realizzazione delle Priorità 2009, definite dal Work Programme annuale (punto 2.1). Tali azioni devono essere pratiche, e devono produrre risultati tangibili e misurabili.



Azioni:
PRIORITA’ 2009

a. Implementazione della legislazione Comunitaria sulla prima fase del Sistema Europeo Comune in materia di Asilo.
1. Scambio di informazioni e sviluppo di migliori pratiche sull’implementazione della legislazione comunitaria tra le autorità nazionali responsabili per l’asilo, o tra quesste e gli altri stakeholder, ad es. le organizzazioni non governative e quelle internazionali, anche attraverso attività di formazione, ricerca, monitoraggio, forum di discussione e la preparazione del relativo materiale.
2. Progetti finalizzati ad accrescere l’efficienza della procedura d’asilo e la qualità del processo di decision-making, e ad aumantare ulteriormente la capacità di tutti gli attori coinvolti nel processo d’asilo, compreso l’UNHCR, di svolgere con successo il loro ruolo, sostenendo così gli standard fissati dalla legislazione comunitaria.
3. Progetti finalizzati ad accrescere l’efficienza del Sistema di Dublino, per lo più attraverso l’identificazione congiunta degli ostacoli all’effettivo trasferimento di persone secondo il Regolamento di Dublino, e proponendo pratici step per superare tali ostacoli, garantendo al contempo la difesa delle persone in cerca d’asilo.
4. Progetti finalizzati a sviluppare migliori pratiche ed expertise sulle alternative alla detenzione per le persone in cerca d’asilo, nel corso delle procedure d’asilo.

b. Attività che facilitino la cooperazione pratica e collaborativa tra le Amministrazioni nazionali responsabili per l’asilo degli Stati Membri, come pristo dal Programma del L’Aia.
1. Progetti che sviluppino un approccio comune alla raccolta delle informazioni sui Paesi d’Origine, soprattutto attraverso l’organizzazione di missioni congiunte conoscitive, e che promuovano tra le autorità nazionali responsabili per l’asilo le migliori pratiche sulla produzione e l’uso di tali informazioni.
2. Scambio di informazioni, anche attraverso l’uso di sistemi IT, tra enti di ricorso ed autorità giudiziarie, sugli sviluppi chiave nella legislazione nazionale, nella pratica amministrativa e nella giurisprudenza, qualora tali sviluppi siano collegati all’implementazione dei principi della Normativa Comunitaria in materia d’asilo. E’ particolarmente incoraggiato lo scambio di esperienze sull’implementazione del II Regolamento di Dublino.

c. Promuovere i meccanismi di solidarietà tra gli Stati Membri. In particolare, assistere quegli Stati Membri che devono subire pressioni particolari sui loro sistemi nazionali d’asilo.
1 . Progetti che supportino gli Stati Membri nell’affrontare pressioni particolari sui loro sistemi d’asilo, al fine di fornire assistenza operativa alla rapida identificazione dei bisogi iniziali nei punti d’arrivo, fornendo di conseguenza una risposta efficace a tali necessità, in particolare attraverso la fornitura di assistenza legale e linguistica, la raccolta di informazioni di informazioni sui Paesi d’Origine, la disponbilità di personale medico.
2. Progetti volti a facilitare la riallocazione nell’Unione europea, su base volontaria, dei richiedenti o dei beneficiari di protezione internazionale da uno Stato Membro all’altro, in casi di eccezionali pressioni sui sistemi d’asilo nazionali.

d. Promozione di buone pratiche e di nuovi sviluppi nel reinsediamento negli Stati UE,
1. Progetti volti a sviluppare un approccio comune al reinsediamento, anche attraverso lo scambio di informazioni e migliori pratiche, gli accordi di gemellaggio e l’organizzazione di attività congiunte, come i controlli medici e di sicurezza, l’orientamento culturale, le modalità di viaggio, al fine anche di fornire assistenza e supporto alle autorità competentie/o ai rifugiati re insediati da parte delle organizzazioni internazionali, delle organizzazioni non governative o della comunità dei rifugiati.
2. Progetti pilota volti a supportare piattaforme congiunte, o crearne di nuove, per il re insediamento all’interno dell’Unione europea, o in Paesi Terzi, in collaborazione con l’UNHCR e, possibilmente, con le altre organizzazioni internazionali di rilievo.

e. Promozione di misure comuni per affrontare le esigenze specifiche, compresi i bisogni formativi, dei gruppi vulnerabili tra i richiedenti asilo e le persone che beneficiano della protezione internazionale, come le vittime di violenza e torture, donna a rischio, minori, minori non accompagnati, persone anziane, persone sottoposte ad una lunga detenzione, persone con gravi problemi sanitari.
1. Scambio di informazioni e sviluppo di migliori pratiche tra le autorità nazionali responsabili per l’asilo, e tra queste e gli altri stakeholder, come ad esempio le organizzazioni non governative e quelle internazionali, sui metodi per affrontare le esigenze dei gruppi vulnerabili nell’applicazione della legislazione comunitaria.
2. Progetti volti a migliorare l’accesso all’istruzione ai minori in cerca d’asilo.
3. Progetti che aiutino a sviluppare un approccio comune alla soddisfazione delle esigenze specifiche dei gruppi vulnerabili all’interno dei richiedenti asilo e delle persone che beneficiano della protezione internazionale, attraverso la condivisione delle informazioni, la valutazione delle pratiche esistenti e la definizione di migliori pratiche.

f. Nuove forme di cooperazione e di legislazione comunitarie in materia d’asilo
1. Progetti relativi all’esplorazione di nuove forme d’accesso alle procedure d’asilo
2. Progetti volti a sviluppare migliori pratiche su come affrontare i flussi misti e sui metodi per identificare le persone che hanno bisogno di protezione all’interno di tali flussi, con particolare riferimento agli arrivi dal mare.
3. Progetti relativi a studi di nuovi tipi di conflitti e minacce, compresi i danni ambientali, che possono avere un impatto sui flussi di persone in cerca di protezione in Europa.

g. Conferenza della Presidenza Svedese dell’UE

Scadenza:
30/11/2009


Finanziamento:
Il budget indicativo previsto per il presente bando ammonta a 9,18 M €.
Il contributo comunitario non può superare il 90% dei costi totali eleggibili del progetto, e comunque non può essere superiore a € 2.000.000 se il proponente è un’Autorità Nazionale o l’UNHCR (€ 500.000 per gli altri soggetti), e non può essere inferiore a € 200.000 chiunque sia il proponente.

Informazioni utili

Durata dei progetti

La durata massima dei progetti è di 18 mesi.

Proponenti

I progetti descritti ai punti a)2; b)1 e 2; c)2 e g)1, possono essere presentati solo da Autorità Nazionali.

I progetti di cui al punto a)2, possono essere presentati anche dall’UNHCR.

Partenariati

Le proposte che includono le azioni eleggibili di cui ai punti b), c)1, d), e) e f)1 e 2 devono prevedere la presenza nel partenariato di progetto di almeno 2 soggetti provenienti da due diversi Stati Membri partecipanti al Fondo Europeo per i Rifugiati.

Ulteriori informazioni sul bando e la documentazione utile ai fini della presentazione delle candidature sono disponibili sul sito web della DG Giustizia, Libertà e Sicurezza, nella sezione dedicata. 



Indirizzi utili:
European Commission
DG Justice, Freedom and Security
DG JLS /B4 - ERF
LX 46 2/126,
BE-1049 Brussels.
Fax (32.2)298 03 06

Email correlate:
JLS-EUROPEAN-REFUGEE-FUND@ec.europa.eu

Link correlati:
Sito web DG Giustizia, Libertà e Sicurezza - Sezione dedicata al Fondo Europeo per i Rifugiati
Identificazione finanziaria
Dichiarazione per i soggetti di diritto

Documentazione utile:
Bando, Linee guida e Work Programme 2009 (zip file)
Documenti e formulari (zip file)