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COMUNE DI POZZAGLIA SABINA

Pozzaglia Sabina è un piccolo comune di 320 abitanti in provincia di Rieti. Sorge lungo il cammino di San Benedetto e il suo territorio fa da cuscinetto tra il Lazio e la provincia dell’Aquila. Un borgo medievale dal passato rurale e dal futuro incerto a causa dello spopolamento che caratterizza queste zone, come ci racconta il Sindaco dott. Bruno Colio.

 

 

Beneficiario: Comune di Pozzaglia Sabina

Referente: Bruno Colio, Sindaco

Località: Pozzaglia Sabina (RI)

Priorità: 2

Misura: 4.3.1 Miglioramento e ripristino della viabilità rurale e forestale extra aziendale, punti di abbeveraggio.

Spesa totale ammissibile: 20.259,78 €

Contributo FEASR: 43,12%

Sito: https://www.comune.pozzagliasabina.ri.it

Tipo di intervento: aiuto a un piccolo comune per la ristrutturazione e il recupero storico di un antico fontanile usato dai pastori come punto di abbeveraggio per il bestiame.

 

Sindaco, ci parli della vostra piccola realtà

Pozzaglia è un piccolo comune della provincia di Rieti. Come tutti i piccoli borghi della Sabina da anni assiste all’inevitabile spopolamento. L’età media dei nostri concittadini è tra le più alte della provincia e chi sceglie di restare lo fa perché legato in qualche modo al tessuto economico del territorio.

Un territorio dal passato ma anche dal futuro agricolo

Si. Pozzaglia Sabina è il “capoluogo” di altri piccoli borghi di un’unione comunale. Stiamo cercando con tutte le forze di ricostituire l’università agraria e di assistere, anche grazie ai fondi messi in campo dall’Europa e dalla Regione, quelle piccole realtà agricole e dedite alla pastorizia che vogliono tenere in vita le antiche tradizioni legate al territorio.

Piccola realtà ma grandi progetti. In che modo beneficiate dei fondi europei?

Come potete immaginare le casse comunali delle nostre piccole realtà non ci consentono di progettare in autonomia i numerosi progetti di cui le nostre comunità hanno certamente bisogno. Con il PSR, per esempio, abbiamo finanziato la ristrutturazione di un punto di abbeveraggio conosciuto come “Il fontanile dei preti”. Si tratta di vasche che ancora oggi vengono sfruttate dai pastori per far abbeverare i loro animali. Un recupero storico, culturale e anche di impronta naturalistica perché tratto tipico delle nostre terre.

Ci sareste riusciti senza i fondi del PSR?

Come Sindaco di una comunità orgogliosa direi di sì, ma il sostegno economico delle istituzioni è fondamentale perché ci permette di realizzare questi interventi in tempi brevi.

Consigliereste ad altre piccole amministrazioni di usufruire dei fondi del Programma di Sviluppo Rurale?

Assolutamente. Come ho detto prima è un aiuto fondamentale per i piccoli comuni.

Un’ultima domanda e la lasciamo al suo lavoro. Progetti futuri?

Abbiamo altri fontanili da ristrutturare. Sono punti di sosta per gli animali ma anche per i visitatori e gli amanti del trekking che in questi anni stanno scegliendo i nostri borghi con la loro natura per trascorrere le proprie vacanze in completo relax. Il recupero di questi luoghi è un primo tassello per raggiungere il nostro obiettivo: favorire il miglioramento e la rinascita storica, culturale e agricola di questo territorio.