È destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite da Centri antiviolenza, Case rifugio e Case di semiautonomia del territorio regionale, l’avviso pubblico “Contributo di libertà”, promosso dalla Regione Lazio e gestito dalla società in house LAZIOcrea S.p.A.
Obiettivo
L’avviso, che mira a sostenere percorsi di autonomia abitativa e personale delle beneficiarie e ad agevolare il percorso di fuoriuscita dalla violenza, è finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale nonché il percorso scolastico e formativo dei/delle figli/figlie minori.
Il percorso di assistenza prevede diverse fasi: l’accesso a servizi specializzati, la presa in carico psicologica e la costruzione di un piano di protezione e autonomia al fine di offrire una possibilità di ripartenza per evitare il rischio di trovarsi nuovamente esposte alle varie forme di violenza.
Destinatarie
Le destinatarie del “Contributo di libertà” sono le donne vittime di violenza, con o senza figli minori, seguite dai centri antiviolenza, riconosciuti nel territorio della Regione Lazio.
Le richiedenti il contributo dovranno possedere, a pena di inammissibilità, alla data di presentazione della domanda di partecipazione, i seguenti requisiti:
- essere cittadine italiane;
- essere cittadine comunitarie oppure cittadine di uno Stato extracomunitario, in possesso di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea previste dagli articoli 10 e 17 del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 o in possesso di regolare permesso di soggiorno UE di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 ovvero della ricevuta della richiesta o del cedolino, ovvero del permesso per protezione speciale di cui all’articolo 32 del Decreto legislativo 28/01/2008, n. 25.
Ai fini del presente beneficio, alle cittadine italiane sono equiparate le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria (cfr. l’art. 27 del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251).
- essere residenti in un comune della Regione Lazio;
- avere intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza presso le strutture antiviolenza (CAV, CR).
I citati requisiti devono, a pena di decadenza, essere mantenuti fino alla data di erogazione del contributo. Il “Contributo di libertà” non potrà essere erogato se la richiedente ha già beneficiato della stessa prestazione con gli avvisi precedenti. Non possono accedere al contributo le donne che, alla data di indizione del presente avviso, abbiano beneficiato che beneficiano del “Reddito di Libertà” erogato dall’INPS.
Copertura economica
La Regione Lazio ha stanziato risorse complessive di € 1.000.000 da erogare per il “Contributo di libertà”, stabilito nella misura massima di euro 5.000 pro capite, al fine di sostenere le donne in carico presso le strutture antiviolenza, senza o con figli/figlie minori, nella fase di bisogno e per un percorso di indipendenza economica e di autonomia.
Spese ammissibili
Il contributo è destinato alle seguenti spese:
- autonomia abitativa (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: canoni di affitto, spese condominiali, spese per utenze, elettrodomestici di base, mobilio essenziale per la casa e biancheria);
- riacquisizione dell’autonomia personale (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: farmaci e spese mediche, formazione, istruzione e cultura, spese per prodotti alimentari);
- percorso scolastico e formativo dei figli/delle figlie minori (a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: acquisto libri scolastici, materiale didattico, rette per mensa e doposcuola, abbonamento mezzi pubblici, attività sportive e ricreative, farmaci e spese mediche, comprese le spese ortottiche e ortodontiche, spese per vestiario).
Modalità di presentazione della domanda
Il presente avviso è a sportello: La domanda deve essere presentata dal 6 febbraio 2026 alle ore 12:00 esclusivamente per via telematica, tramite la piattaforma informatica disponibile al seguente link: https://webapp.regione.lazio.it/contributoliberta.
La domanda dovrà essere presentata dal/dalla Legale rappresentante dei Centri antiviolenza, le Case rifugio e le Case di semiautonomia operanti sul territorio della Regione Lazio, per conto della donna vittima di violenza.
Le domande saranno accolte in ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La priorità è determinata dalla data e ora di invio alla piattaforma informatica. Non saranno accolte domande presentate dopo l’esaurimento dei fondi.
Contatti
Per assistenza tecnica e chiarimenti è possibile scrivere alla mail dedicata: avvisi.bandi@laziocrea.it