Valorizzazione culturale, approvato il Piano 2026

Mette a disposizione oltre 36 milioni di euro per sostenere interventi e attività in cinque ambiti diversi
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È stato approvato il Piano Annuale degli interventi in materia di Valorizzazione Culturale per l’annualità 2026 .

Il Piano mette a disposizione complessivamente oltre 36 milioni di euro per sostenere interventi ed attività curate dall’Area Valorizzazione del Patrimonio culturale e Programmazione della Direzione Cultura, Politiche giovanili e della Famiglia, Pari Opportunità, Servizi civile nei seguenti cinque macro-obiettivi:

  1. riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e dei Luoghi della Cultura
  2. sostegno al funzionamento e alla gestione di enti partecipati e dipendenti della Regione Lazio
  3. accordi di collaborazione
  4. valorizzazione del patrimonio culturale immateriale 
  5. Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR Cultura): attrattività dei Borghi, formazione professionale per Giardinieri d’arte e catalogazione di Parchi e Giardini storici.

La Regione Lazio vanta un enorme patrimonio culturale ed una grande varietà di luoghi storici distribuita in pressoché tutti i quadranti provinciali.

Nel Lazio abbiamo gli Etruschi, i Sabini, i Falisci, i Romani, lo splendido Medioevo delle abbazie e dei monasteri, il Rinascimento e il Barocco dei palazzi e delle ville, coi rispettivi giardini storici, fino al Novecento con i pregevoli esempi di architettura Razionalista.

La valorizzazione culturale rappresenta uno dei settori più produttivi e resilienti dell’economia regionale: il Sistema Produttivo Culturale e Creativo è, infatti, un asset strategico per il PIL del Lazio e la cultura genera il 7,7% del valore aggiunto regionale, superando nettamente la media nazionale del 5,7%.

Il settore impiega oltre 200.000 addetti nella regione, con una forte concentrazione di professioni ad alta specializzazione e un’elevata presenza di occupazione giovanile e femminile.

Inoltre, la presenza di un’offerta culturale valorizzata e variegata (servizi culturali efficienti, borghi digitalizzati, festival storicizzati) agisce come presidio contro lo spopolamento, come volano per la spesa turistica, stimola la nascita di microimprese creative e artigiane, influenza positivamente settori quali la ristorazione, l’accoglienza e i trasporti.

In un contesto così dinamico, il nuovo Piano Annuale rappresenta lo strumento di programmazione per la corretta attuazione di interventi concreti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, presente nel territorio regionale e alla fruizione dei beni culturali pubblici e privati.

Deliberazione della Giunta regionale n. 349 del 14 maggio 2026