Il 16 gennaio, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, si è svolto l’evento Il Lazio che Cresce 2026, nel quale è stato illustrato lo stato di avanzamento del Programma FESR 2021-2027 e sono state presentate le misure che la Regione metterà in campo nel biennio 2026-2027 per sostenere il sistema produttivo regionale.
All’incontro sono intervenuti il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; la vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, Roberta Angelilli; la direttrice dell’Autorità di Gestione del PR Lazio FESR 2021-2027, Tiziana Petucci e il presidente di Lazio Innova, Francesco Marcolini.
Nel corso della presentazione è stato evidenziato come il Lazio registri un avanzamento solido nell’utilizzo delle risorse FESR, grazie a un modello di intervento basato sull’integrazione tra contributi a fondo perduto e strumenti finanziari, accompagnato da un costante sostegno alla ricerca, all’innovazione, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione delle imprese. Per il biennio 2026-2027 le nuove risorse disponibili saranno pari a un miliardo e 140 milioni di euro.
Nello specifico, per il 2026 la Regione Lazio metterà a disposizione una dotazione complessiva di oltre 640 milioni di euro: 530 milioni di fondi europei, 100 milioni dal DPCM sulla reindustrializzazione, 10 milioni di fondi regionali. Si confermano le misure di successo come i voucher internazionalizzazione e digitalizzazione e il bando STEP per le tecnologie strategiche e critiche che è destinato anche alle grandi imprese.
Si introducono la provvista BEI (Banca Europea per gli Investimenti) pari a 120 milioni di euro, misure per la reindustrializzazione e misure innovative dedicate ai giovani professionisti ed imprenditori. Gli strumenti del Venture Capital regionale saranno ulteriormente potenziati raggiungendo la cifra record di 140 milioni di euro.
La Regione Lazio è pronta per la prossima programmazione europea 2028-2034 che parte il primo gennaio 2028. Il biennio 2026-2027 assume da questo punto di vista una importanza fondamentale. Il 2027 sarà dedicato al consolidamento delle misure avviate e alla progressiva chiusura degli interventi, verso la rendicontazione finale.