Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”,

Investimento 2.2 – “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”.

Atto di riferimentoDeterminazione n G04542 del 13 aprile 2022

Dotazione complessiva bando – 48.024.154,14 euro

FinalitàConservazione dei valori paesaggistici rurali storici e promozione di iniziative e attività legate ad una fruizione turistico-culturale sostenibile, alle tradizioni e alla cultura locale.

Beneficiari – Possono presentare domanda di finanziamento, purché proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo dei beni appartenenti al patrimonio culturale rurale in data antecedente al 31.12.2020, i seguenti soggetti:

  • le persone fisiche e i soggetti privati profit e non profit, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti;
  • gli enti del terzo settore e altre associazioni,
  • le fondazioni e le cooperative,
  • le imprese in forma individuale o societaria

Progetti ammessi – Con riferimento ai progetti d’ambito, possono presentare domanda di finanziamento, i soggetti su indicati che, coesistendo in un determinato ambito territoriale, elaborano progetti contenenti interventi volti alla tutela di una circoscritta porzione di paesaggio. Sono ammissibili anche progetti che intervengano su beni del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale di proprietà pubblica e di cui i soggetti privati, profit e non profit, enti del terzo settore e altre associazioni ne abbiano la piena disponibilità, con titoli di godimento di durata pari almeno a 5 anni successivi alla conclusione amministrativa e contabile dell’operazione finanziata, mantenendo i vincoli di destinazione per analoga durata, fermo restando che deve essere assicurato che il sostegno finanziario del presente avviso non vada a coprire costi che già costituiscono impegni (o parte degli impegni) già contratti dal soggetto privato con l’Ente pubblico proprietario.

Per tutte le suddette tipologie di architettura rurale è richiesto

  • che sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale con corrispondente decreto ministeriale ai sensi del D.lgs. n. 42/2004 e ss.mm.ii

ovvero

  • che abbiano più di 70 anni e siano censiti o classificati dagli strumenti regionale e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica.

Non sono ammissibili operazioni riguardanti beni localizzati nei centri abitati.

Spese eleggibili – Sono ritenute ammissibili le seguenti spese di investimento, effettivamente sostenute dal soggetto beneficiario, comprovate da idonea documentazione contabile e debitamente tracciabili:

  1. spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni/servizi, compreso l’acquisto e installazione di impianti tecnici;
  2. spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;
  3. spese tecniche di progettazione (ivi comprese quelle per la stesura di un piano di gestione ove previsto), direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, nel limite massimo del 10%;
  4. imprevisti (se inclusi nel quadro economico);
  5. allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici;
  6. spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili, piattaforme e ausili digitali alla visita;
  7. spese per l’allestimento degli spazi in cui si svolgono le iniziative, per materiali e forniture, spese di promozione e informazione.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un costo ammissibile solo se questa non sia recuperabile, nel rispetto della normativa nazionale di riferimento. Tale importo dovrà tuttavia essere puntualmente tracciato per ogni progetto nei sistemi informatici gestionali, in quanto non è incluso nell’ambito della stima dei costi progettuali ai fini del PNRR.

Modalità concessione agevolazione

Il contributo sarà erogato secondo modalità “a sportello” ed è concesso fino ad un massimo di 150.000 euro come forma di cofinanziamento per un’aliquota del 80%. Il contributo è portato al 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale, fermo restando la soglia massima di 150.000 euro.

Modalità di presentazione

La domanda di finanziamento, con l’avvenuto adempimento di versamento dell’imposta di bollo, firmata digitalmente dal legale rappresentante del soggetto proponente e completa di tutta la documentazione richiesta deve essere presentata, entro le ore 16.59 del 15 giugno 2022 (termine differito con Determinazione n. G06258 del 19 maggio 2022), utilizzando esclusivamente l’applicativo informatico predisposto da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo https://www.regione.lazio.it/cittadini/cultura, disponibile sul sito istituzionale della Regione Lazio.

I soggetti proponenti che intendono presentare la domanda di finanziamento devono essere obbligatoriamente in possesso di una casella di posta elettronica certificata e devono preventivamente accedere a una procedura di autenticazione accessibile dall’applicativo che prevede il rilascio di credenziali di accredito. Al termine delle attività di compilazione e di presentazione della domanda per via telematica, l’Applicativo genererà in automatico una ricevuta a conferma dell’avvenuta acquisizione della domanda la cui copia sarà contestualmente trasmessa agli indirizzi PEC della Regione e del soggetto proponente.

Contatti – Il Responsabile unico del procedimento è ALESSANDRO CURRÀ.

Le eventuali richieste di chiarimenti e informazioni relative al presente Avviso devono essere inoltrate al seguente indirizzo PEO architetturaruralelaziopnrr@regione.lazio.it.

Alle domande pervenute non si procederà per risposta singola ma solo mediante la pubblicazione di “FAQ” sulla pagina del sito web dedicato https://www.regione.lazio.it/cittadini/cultura.

Documentazione di riferimento