Dal 1° luglio 2024 gli indirizzi PEC regionali con dominio @regione.lazio.legalmail.it sono migrati al nuovo dominio @pec.regione.lazio.it. Pertanto, da tale data chiunque abbia la necessità di inviare una PEC alle strutture regionali deve utilizzare i nuovi indirizzi. La prima parte degli indirizzi PEC che precede il simbolo “@” rimarrà invariata, cambierà esclusivamente il dominio @pec.regione.lazio.it. 

Con la determinazione n. G11831 del 7 settembre 2023 la Regione Lazio ha integrato e rettificato l’avviso pubblico. Le modifiche riguardano tra l’altro le modalità di invio delle domande.

Quasi 5 milioni di euro da investire nella valorizzazione del patrimonio culturale del Lazio. È questa la dotazione finanziaria dell’avviso pubblico approvato dalla Regione Lazio e In attuazione del Piano annuale degli interventi in materia di servizi culturali regionali e di valorizzazione culturale approvato con DGR n. 399 del 27 luglio 2023.

L’avviso è rivolto a soggetti pubblici o privati, proprietari o gestori dei beni che intendano riqualificare i servizi culturali e gli altri luoghi della cultura non ancora finanziati per lavori di recupero, riallestimento, adeguamento, restauro o altri interventi finalizzati al miglioramento della accessibilità e fruibilità dei luoghi oltre che di valorizzazione con particolare attenzione nei confronti di persone con disabilità fisica, sensoriale o cognitiva.

Ciascun soggetto proprietario o gestore di luogo della cultura può presentare un’unica domanda di contributo e per un unico luogo della cultura.

I luoghi della cultura per i quali è possibile richiedere il contributo sono:

  1. Musei e istituti similari, Biblioteche e Archivi storici di ente locale, regionali e di aziende o enti regionali accreditati nel 2023 rispettivamente:
  2. nell’Organizzazione museale regionale (OMR) con determinazione G07687/2023;
  3. nell’Organizzazione bibliotecaria regionale (OBR) con determinazione G07694/2023;
  4. nell’Organizzazione archivistica regionale (OAR) con determinazione G07284 del 26/05/2023;
  5. Musei e istituti similari, Biblioteche e Archivi storici di ente locale, regionali e di aziende o enti regionali:
  6. non accreditati in OMR, OBR o OAR; in questo caso saranno ammissibili i soli progetti finalizzati al raggiungimento dei requisiti per l’accreditamento alle relative organizzazioni regionali come indicati negli Allegati del Regolamento regionale n 20 del 2020;
  7. Aree archeologiche, Parchi archeologici e Complessi monumentali aperti al pubblico e di proprietà di soggetti pubblici, o assegnati a soggetti pubblici per un periodo non inferiore a 10 anni dalla data di presentazione della domanda;
  8. Musei, Biblioteche e Archivi storici di proprietà di soggetti privati (inclusi gli enti ecclesiastici) solo se accreditati nel 2023 nell’ OMR, nell’ OBR e nell’OAR;
  9. Luoghi di cui ai precedenti punti, ancora da istituire, di proprietà di enti locali o assegnati a enti locali per un periodo non inferiore a 10 anni dalla data di presentazione della domanda. In questo caso saranno ammissibili a finanziamento i soli progetti finalizzati all’apertura dei luoghi, e di cui sia disponibile il progetto esecutivo delle opere necessarie.

Sono esclusi i luoghi della cultura presenti nel Comune di Roma Capitale.

Le proposte progettuali, relative ai suindicati luoghi della cultura potranno prevedere i seguenti tipi di intervento:

  1. Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione edilizia e opere di restauro e risanamento conservativo ai sensi del D.P.R. 380/2001;
  2. Interventi finalizzati al miglioramento dell’accessibilità e fruibilità dei luoghi, con attenzione nei confronti di persone con disabilità fisica, sensoriale o cognitiva;
  3. Interventi di adeguamento, allestimento e arredo di spazi espositivi e di accoglienza (servizi di accoglienza e informazione, messa in sicurezza, collegamento wi-fi, spazi per attività educative, spazi per iniziative di interesse della comunità, servizi informatici, caffetterie);
  4. Interventi di sostegno allo sviluppo di tecnologie digitali per la fruizione dei luoghi della cultura (come ad es. visite virtuali realizzate in remoto da parte di musei, archivi e biblioteche; acquisto di strumentazione hardware e software, di piattaforme online per lo sviluppo di attività in streaming, di dispositivi per realizzazione e fruizione di realtà virtuale e aumentata), di riorganizzazione dei sistemi di comunicazione interna ed esterna;
  5. Interventi di impiantistica, con particolare riferimento agli impianti che garantiscono la sicurezza e la tutela del patrimonio posseduto, oltre a quella del personale e degli utenti (impianti di videosorveglianza, impianti antintrusione, impianti antincendio, impianti per il trattamento della qualità dell’aria e l’igienizzazione ecc.);
  6. Interventi di restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici (art. 29 del Codice dei Beni Culturali e del paesaggio, Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004: restauro di dipinti, sculture, affreschi, ecc.);
  7. Interventi di arte contemporanea: progettazione, realizzazione e posa in opera di produzioni artistiche da realizzare all’interno dei luoghi della cultura negli spazi interni o negli spazi loro antistanti.

Le opere d’arte dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • ispirarsi/richiamare i valori storico-culturali e i caratteri paesaggistici locali e comunque il tematismo specifico del luogo della cultura di riferimento;
  • avere carattere permanente, attraverso l’uso di materiali (non deperibili o rinnovabili) che garantiscano la durata nel tempo;
  • essere collocate in spazi idonei a garantirne la conservazione in sicurezza e la fruibilità pubblica.

Le risorse in conto capitale disponibili sul capitolo U0000G14509: EE.FF. 2023 e 2024 che finanziano il presente avviso ammontano complessivamente a euro 4.925.541,29.

Il contributo concedibile al singolo progetto non potrà superare l’80% del costo complessivo ammissibile dell’intervento se la richiesta è avanzata da soggetti pubblici ovvero il 50% del costo complessivo ammissibile nel caso di richiesta avanzata da soggetti privati. In entrambi i casi l’importo massimo del contributo concedibile non potrà superare il tetto di € 200.000,00.

Per le richieste avanzate da Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti o da Comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato il contributo regionale concedibile potrà essere pari al 100% del costo complessivo ammissibile dell’intervento, fermo restando il tetto massimo di € 200.000,00.

Ai fini dell’erogazione dei contributi regionali, saranno considerate ammissibili le seguenti spese:

  • Spese per l’esecuzione di lavori, a corpo o misura, anche in economia; Pagina 8 / 22 Atto n. G11053 del 09/08/2023
  • Spese per pubblicazione bandi di gara;
  • Spese per allacciamenti a pubblici servizi;
  • Spese per la sostituzione o l’adeguamento e messa a norma degli impianti esistenti inclusi quelli per il trattamento della qualità dell’aria e l’igienizzazione;
  • Spese per lavori accessori connessi alla fruizione e accessibilità dei luoghi;
  • Spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;
  • Spese per interventi di restauro di oggetti mobili;
  • Spese per la realizzazione di opere d’arte contemporanea;
  • Spese tecniche di progettazione inclusi i compensi agli artisti eventualmente coinvolti (compresi rilievi, accertamenti, indagini geognostiche e geotecniche o studi di impatto ambientale), direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, incentivi per funzioni tecniche (ex art. 113 del D.lgs. 50/2016). Tali spese non possono superare il 20% delle spese complessive previste nel progetto;
  • Acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi, strumentazione hardware e software, piattaforme online per lo sviluppo di attività in streaming, dispositivi per realizzazione e fruizione di realtà virtuale e aumentata ed altre forniture di beni durevoli connessi e funzionali ai lavori da realizzare e alla fruizione pubblica del luogo;
  • IVA su lavori, imprevisti e spese generali, solo se non recuperabile, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente;
  • Spese per fideiussioni

Le domande per la concessione dei contributi, complete dei relativi allegati, devono pervenire alla Regione esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma applicativa informatica messa a disposizione da LAZIOcrea S.p.A. e attiva a partire dalle ore 12:00 del 12 settembre 2023 ed entro le ore 16:00 del 2 ottobre 2023.

Contatti

Per eventuali richieste di chiarimento e informazioni rivolgersi a:

Chiara Belardelli tel. 06/5168.5552 – cbelardelli@regione.lazio.it

Documentazione di riferimento