Finalità dell’avviso
Con l’Avviso sono disciplinate, per la Regione Lazio e per la campagna di sostegno 2026/2027, le modalità operative e procedurali riguardo i progetti di ordine regionale e multiregionale, i criteri e le modalità per la concessione di contributi di cui alla lett. k) dell’articolo 58, primo comma del Reg. UE 2021/2115 per l’intervento settoriale vitivinicolo Promozione Paesi Terzi, attuato nell’ambito del Piano strategico nazionale 2023/2027 (Intervento W003 – Promozione Paesi Terzi).
In applicazione dell’articolo 58), primo comma lettera k del regolamento (UE) 2021/2115, è concesso un sostegno per promozione e comunicazione realizzate nei paesi terzi, comprendenti una o più azioni e attività volte al miglioramento della competitività del settore vitivinicolo e all’apertura, alla diversificazione o al consolidamento dei mercati.
A chi è rivolto (destinatari)
Possono accedere all’Intervento settoriale della “Promozione” i seguenti soggetti proponenti:
- le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli;
- le organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’articolo 152 del regolamento UE 1308/2013;
- le associazioni di organizzazioni di produttori di vino, come definite dall’articolo 156 del regolamento UE 1308/2013;
- le organizzazioni interprofessionali, come definite dall’articolo 157 del regolamento UE 1308/2013;
- i consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi dell’articolo 41 della legge 12 dicembre 2016 n. 238 e le loro associazioni e federazione;
- i produttori di vino, da intendersi come le imprese, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole nell’ultimo triennio, che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati e/o che commercializzano vino di propria produzione o di imprese ad esse associate o controllate;
- i soggetti pubblici, da intendersi come organismi aventi personalità giuridica di diritto pubblico (ente pubblico) o personalità giuridica di diritto privato (società di capitale pubblico di esclusiva proprietà pubblica), con esclusione delle Amministrazioni governative centrali, Regioni, Province Autonome e Comuni, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;
- le associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite, dai soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g) e i) che assicurino l’attuazione di un programma unitario;
- i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti di cui alle lettere a), e), f) e g);
- le reti di impresa, composte da soggetti di cui alla lettera f).
Per le definizioni dei soggetti proponenti e dei relativi requisiti si rinvia alle previsioni di cui agli articoli 2 e 3, comma 1 del Decreto del Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) n. 331843 del 26 giugno 2023.
Interventi finanziabili
Ai sensi dell’articolo 5 del Decreto del Ministro n. 331843 del 26 giugno 2023, ambito del presente Avviso è l’adesione al sostegno per:
- Progetti Regionali, che prevedono la promozione delle produzioni della Regione Lazio nella quale il soggetto proponente ha la sede operativa. I progetti Regionali sono proposti a valere sui fondi della dotazione del Programma di sostegno per il settore vitivinicolo alla Regione Lazio, esclusivamente per la promozione delle produzioni vitivinicole del Lazio, di cui all’articolo 5 comma 1 lettera b) del Decreto ministeriale n. 331843/2023;
- Progetti Multiregionali, di cui all’articolo 5 comma 1 lettera c) del Decreto ministeriale n. 331843/2023, a valere sui fondi del Programma di sostegno del Lazio e su una riserva di cofinanziamento dei fondi della quota nazionale, per la promozione delle regioni partecipanti al progetto. I Progetti Multiregionali prevedono la promozione delle produzioni di almeno due regioni e il cui soggetto proponente ha sedi operative in ciascuna di esse.
La domanda di contributo è presentata, a valere su fondi di quota regionale e su una riserva dei fondi della quota nazionale. La quota di finanziamento pro capite da parte di Ministero e Regioni non supera il 25% dell’importo del progetto presentato.
La Regione presso la quale sono presentati i progetti multiregionali assume il ruolo di Regione capofila. Il progetto prevede la promozione delle produzioni delle Regioni in cui il soggetto proponente ha le sedi operative.
L’Avviso è rivolto all’adesione di progetti regionali e multiregionali per la promozione dei prodotti vitivinicoli nei paesi Terzi.
Attività finanziabili
Possono essere finanziati progetti che possono avere a oggetto una o più attività nell’ambito delle azioni,
di cui all’articolo 7 del D.M. n. 331843 del 26 giugno 2023.
Le azioni ammissibili sono le seguenti:
- azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell’Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente;
- partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;
- campagne di informazione, in particolare sui regimi di qualità relativi alle denominazioni di origine, alle indicazioni geografiche e alla produzione biologica vigenti nell’Unione;
- studi di mercati nuovi o esistenti, necessari all’ampliamento e al consolidamento degli sbocchi di mercato;
- studi per valutare i risultati delle attività di informazione e promozione.
Le spese ammissibili e le spese non ammissibili sono precisate nell’Allegato 10 al Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026.
In considerazione di quanto disposto dall’art. 58, comma 2, par. 2, del Regolamento (UE) 2021/2115 e di quanto disposto dall’art. 6 comma 1 del Decreto ministeriale MASAF, i progetti hanno durata annuale dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.
Qualora i beneficiari del contributo non chiedano il pagamento anticipato, le attività sono effettuate entro il 30 agosto dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza del contratto. Il sostegno a ciascuna operazione di informazione e di promozione non supera i tre anni per un dato beneficiario in un determinato paese terzo o mercato di un paese terzo.
Prodotti oggetto di promozione
1. Ai sensi dell’articolo 4 del Decreto ministeriale, la promozione riguarda le seguenti categorie di vini confezionati, di cui alla Parte II, Titolo II, Capo I, Sezione 2 e all’allegato VII – Parte II del Regolamento UE 1308/2013:
- vini a denominazione di origine protetta;
- vini ad indicazione geografica protetta;
- vini spumanti di qualità;
- vini spumanti di qualità aromatici;
- vini con l’indicazione della varietà.
2. I progetti non possono riguardare esclusivamente i vini di cui alla lettera e) del punto 1 e/o i vini di cui alle lettere c) e d) senza indicazione geografica.
Le caratteristiche dei vini di cui al punto 1 sono quelle previste dalla normativa europea e nazionale vigenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di cui al Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026.
Termine delle azioni
I progetti ammessi al sostegno devono avere durata annuale, nel caso di progetti che prevedano l’erogazione di anticipazione le azioni potranno essere svolte a partire dal 16 ottobre 2026 e termine al 15 ottobre 2027, nel caso invece di progetti senza richiesta di anticipazione il termine è stabilito al 30 agosto 2027.
Intensità di aiuto e contributo richiedibile
1. Le percentuali di contributo rispetto alle spese progettuali previste sono indicate all’art. 13 del Decreto ministeriale e sono pari al massimo al 50% delle spese sostenute per realizzare il progetto.
2. Per i progetti regionali il contributo richiesto per ciascun progetto non può superare € 500.000,00 a prescindere dall’importo totale del progetto presentato.
3. Per i progetti multiregionali il contributo massimo richiesto a carico della Regione Lazio a sostegno delle aziende laziali non può superare € 200.000,00 a prescindere dall’importo totale del progetto presentato.
Ai sensi del Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026 il valore progettuale minimo dei progetti, considerando il totale delle spese programmate, è stabilito non inferiore ad € 100.000,00.
Non sono previsti limiti minimi di spesa per soggetto partecipante, posto che, nel complesso, il progetto raggiunga comunque i limiti di spesa previsti.
Per i progetti presentati solo da piccoli produttori, quali definiti all’art. 2 comma 3 del Reg. delegato (UE) 2018/273 il valore progettuale minimo è di € 10.000,00.
Ai sensi dell’art. 2 comma 3: Reg. delegato (UE) 2018/273, “… per “piccolo produttore” si intende un produttore che produce in media meno di 1000 ettolitri di vino per campagna viticola, sulla base della produzione media annua di almeno tre campagne viticole consecutive”.
4. Per i soggetti proponenti che siano produttori di vino, di cui alla lett. f) del comma 1, art. 3 del Decreto ministeriale, il contributo massimo richiedibile è il seguente:
- se appartenente alla categoria delle medie e grandi imprese, è pari al 5% del valore del fatturato globale riportato nell’ultimo bilancio oppure in altro documento da cui esso possa essere desunto;
- se appartenente alla categoria di micro e piccole imprese, è pari al 10% del valore del fatturato globale riportato nell’ultimo bilancio oppure in altro documento da cui esso possa essere desunto.
Il soggetto proponente è tenuto al rispetto del limite di contributo massimo richiedibile, stabilito dal Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026, per ciascuna delle domande di contributo che presenta a valere su tutte le tipologie di progetto nazionale, regionale e/o multiregionale per l’esercizio finanziario comunitario 2026/2027.
5. Per i soggetti proponenti che siano associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite, consorzi, associazioni, federazioni e società cooperative e per le reti di impresa, di cui all’art. 3, comma 1, lett. h), i) e j) del Decreto ministeriale, il contributo massimo richiedibile è il seguente:
- se appartenente alla categoria delle medie e grandi imprese, è pari al 5% del valore del fatturato globale riportato nell’ultimo bilancio oppure in altro documento da cui esso possa essere desunto;
- se appartenente alla categoria di micro e piccole imprese, è pari al 10% del valore del fatturato globale riportato nell’ultimo bilancio oppure in altro documento da cui esso possa essere desunto.
Resta inteso che, qualora i soggetti di cui sopra non abbiano un proprio fatturato, lo stesso si intende riferito a ciascun soggetto partecipante produttore di vino.
6. Ciascun soggetto partecipante è tenuto al rispetto del limite di contributo massimo richiedibile sopra indicato per ciascuna delle domande di contributo che presenta a valere su tutte le tipologie di progetto nazionale, regionale e/o multiregionale per l’esercizio finanziario comunitario 2026/2027.
7. Qualora il soggetto proponente sia un produttore di vino con unità operative in due regioni, è ammissibile la presentazione di un progetto regionale (per una delle due regioni) e un progetto multiregionale.
Requisiti soggettivi
I requisiti soggettivi sono stabiliti dall’articolo 6 del Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026.
- Il soggetto proponente, o il soggetto incaricato dello svolgimento dei servizi di direzione tecnica e coordinamento del progetto, ha realizzato, anche senza il sostegno di cui all’art. 58, comma 1, par. 1, lettera k) del Regolamento (UE) n. 2021/2115, nel triennio precedente alla presentazione del progetto, attività analoghe a quelle oggetto dello stesso e possiede adeguate capacità tecniche da documentare attraverso la presentazione del curriculum aziendale, di cui al successivo articolo 7, comma 4 lett. i).
- Il soggetto proponente o, in alternativa, ciascun soggetto partecipante possiedono sufficienti risorse per garantire la realizzazione efficace dell’operazione e, a tal fine, devono presentare un’idonea referenza bancaria, rilasciata da istituto bancario operante in uno dei Paesi dell’Unione europea, redatta conformemente all’Allegato 3 al Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026.
- Il soggetto proponente e/o i soggetti partecipanti hanno una adeguata disponibilità dei prodotti oggetto di promozione in termini di quantità, al fine di rispondere alla domanda del mercato a lungo termine. A tal fine:
- i soggetti proponenti che siano produttori di vino, associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite, consorzi, associazioni, federazioni, società cooperative o reti di impresa, per poter presentare domanda di contributo, devono avere complessivamente, nella voce “totale di scarico del vino imbottigliato/confezionato” (estratto dalla giacenza alla chiusura del 31 luglio 2025 del registro dematerializzato) un quantitativo di vino imbottigliato/confezionato comunque superiore a 5.000 litri per ciascun partecipante.
- nel caso di soggetti proponenti che siano associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite, consorzi, associazioni, federazioni, società cooperative o reti di impresa, ciascun soggetto partecipante produttore di vino deve avere nella voce “totale di scarico del vino imbottigliato/confezionato” estratto dalla giacenza alla chiusura del 31 luglio 2025 del registro dematerializzato un quantitativo di vino imbottigliato/confezionato comunque superiore a 5.000 litri per ciascun partecipante. Le aziende che producono conto terzi sono tenute all’indicazione dei terzisti che detengono le giacenze dichiarate.
Modalità di presentazione della domanda e scadenza
Per la campagna 2026/2027 la Regione Lazio ha aderito alla piattaforma informatica per la presentazione e la gestione amministrativa dei progetti di promozione. Le domande devono pertanto essere compilate e presentate utilizzando l’applicativo presente sul portale dedicato SIAN.
Per poter utilizzare le funzionalità realizzate per la presentazione dei progetti, l’utente dovrà accedere al servizio Promozione Vino Paesi terzi – MASAF, presente sul portale SIAN.
Le domande devono essere rilasciate entro il 22 giugno 2026.
Selezione delle candidature
I progetti sono valutati da un apposito Comitato regionale di valutazione (in seguito Comitato). Il Comitato verifica la documentazione presentata delle disposizioni di Avviso pubblico:
- verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi;
- verifica dell’insussistenza delle cause di esclusione.
In caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità della documentazione presentata il Comitato ne avanza richiesta, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera b) della legge 7 agosto 1990, n. 41 e successive modifiche e integrazioni, nel rispetto del principio di par condicio dei partecipanti. In caso di soccorso istruttorio, assegna al Soggetto proponente un termine non inferiore a 10 (dieci) giorni. In caso di inutile decorso del termine disposto si procede all’esclusione dal sostegno.
Il Comitato, terminata l’istruttoria, procede alla valutazione dei progetti e all’attribuzione dei punteggi sulla base dei criteri di seguito indicati, ed esplicitati all’Allegato 11 al Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026:
- livello di analisi e comprensione del contesto;
- coerenza della strategia proposta con gli obiettivi del programma;
- qualità delle azioni proposte;
- idoneità delle azioni in termini di aumento della domanda dei prodotti e/o di aumento della conoscenza dei regimi di qualità;
- coerenza del piano finanziario rispetto al progetto;
- impatto sul mercato.
Il punteggio massimo attribuibile dal Comitato sulla base dei criteri di cui sopra è pari a 100 (cento) punti. Il punteggio minimo conseguibile è 60 (sessanta), il mancato raggiungimento del quale determina il non inserimento in graduatoria e la non ammissibilità a finanziamento del progetto.
La ragionevolezza dei costi è valutata dal Comitato sulla base della presentazione per ciascuna attività prevista, del preventivo a supporto dei costi di riferimento o dei tre preventivi comparabili, secondo quanto previsto all’Avviso pubblico e specificato nell’Allegato 10 (Spese ammissibili) del Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026. In ogni caso, il Comitato può chiedere chiarimenti al Soggetto proponente relativamente alla ragionevolezza dei costi dichiarati e può, altresì, svolgere indagini di mercato mediante la comparazione dei costi medesimi con i parametri ufficiali elaborati da enti nazionali ed esteri e, in mancanza, con i prezzi di mercato.
Il Comitato, terminata la valutazione, predispone la graduatoria dei progetti ammissibili a contributo. A parità di punteggio, il Comitato attribuisce i punteggi previsti dai criteri di priorità di cui all’articolo 11, comma 2, del Decreto ministeriale, sulla base di quanto previsto nell’Allegato 12 al Decreto direttoriale n. 0173157 del 14 aprile 2026. A tal fine, il Comitato si riserva di richiedere le informazioni propedeutiche a detta valutazione. In caso di ulteriore parità di punteggio a seguito dell’applicazione dei criteri di priorità cui sopra, si procederà alla definizione della graduatoria tramite sorteggio, in applicazione di quanto disposto all’art. 12, comma 4 del Decreto ministeriale.
I termini previsti per la fase di valutazione sono:
- 1° settembre 2026 quale termine per la definizione ed invio al Ministero e ad Agea della graduatoria dei progetti multiregionali ammissibili a contributo.
- 7 settembre 2026 quale termine per la definizione e invio al Ministero e ad Agea della graduatoria dei progetti regionali ammissibili a contributo.
Contatti
Per informazioni gli interessati possono rivolgersi all’Area Interventi settoriali e ammodernamento delle imprese agricole e agro-industriali della Direzione Regionale Agricoltura e Sovranità Alimentare, Caccia e Pesca, Foreste – PEC: interventisettoriali@pec.regione.lazio.it.
Documentazione di riferimento
Determinazione n. G06382 del 13 maggio 2026 – Avviso regionale
Decreto direttoriale MASAF n. 173157 del 14 aprile 2026
Allegati tecnici al Decreto direttoriale MASAF n. 173157 del 14 aprile 2026