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Bandi

17/12/2020

Contributi per i Contratti di fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi

Contributi per i Contratti di fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi

Selezionare progetti di educazione ambientale volti alla diffusione e sensibilizzazione dei principi e del tema dei Contratti di Fiume, tramite l’analisi del territorio, della biodiversità, dello stato chimico-biologico del corso d’acqua e lo sviluppo di azioni e comportamenti virtuosi.

E’ l’avviso pubblico promosso da LAZIOcrea S.p.A., in nome e per conto della Regione Lazio, con l’obiettivo specifico di riportare la metodologia di lavoro dei Contratti di Fiume alla scala e alla portata delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, e delle Istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, presenti sul territorio regionale, in modo da creare per il futuro comunità più consapevoli, responsabili e pronte a impegnarsi in prima persona.

Beneficiari dei contributi oggetto della misura sono:

  • gli Enti Locali;
  • gli Enti gestori delle riserve e dei parchi nazionali e regionali,
  • Enti del terzo settore di cui all’art. 4 del D. Lgs. n. 117/2017 (anche se non iscritti al Registro nazionale e/o regionale) che abbiano sede legale nel territorio della Regione Lazio.

Lo stanziamento complessivo è di Euro 162.707,89 e, per ciascun progetto selezionato, LAZIOcrea S.p.A. erogherà un contributo a fondo perduto in misura pari al 100% del costo complessivo dello stesso e, comunque, di importo non superiore a Euro 10.000.

Ai fini del presente avviso va specificato che per:

  • Contratti di Fiume di Lago, di Costa e di Foce”: si intende, ai sensi di quanto previsto dall’art. 68-bis del D. Lgs. n. 152/2006, un processo di programmazione negoziata e partecipata che persegue la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree, al fine del contenimento del degrado eco- paesaggistico e alla riqualificazione dei bacini/sottobacini idrografici; un Contratto di Fiume, ai sensi di quanto previsto dal documento d’indirizzo “Definizione e Requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume” del 12 marzo 2015, consta delle seguenti fasi:

a) Documento di intenti sottoscritto da una pluralità di promotori che contiene le motivazioni, le criticità specifiche del territorio interessato, la metodologia di lavoro, gli obiettivi generali;

b) Analisi conoscitiva integrata sugli aspetti ambientali, sociali ed economici del territorio oggetto del Contratto di Fiume con la definizione degli obiettivi operativi;

c) Documento strategico che definisce lo scenario, riferito ad un orizzonte temporale di medio-lungo termine;

d) Programma di Azione che indica gli attori interessati, i rispettivi obblighi, i tempi e le modalità attuative, le risorse umane ed economiche necessarie, la copertura economica e la sottoscrizione del Contratto di Fiume, con assunzione formale e vincolante degli obblighi e impegni da parte di tutti i contraenti.

  • Enti locali”: si intendono, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2 del D. Lgs. n. 267/2000) i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Comunità montane, le Comunità isolane e le Unioni di Comuni;
  • “Enti gestori delle riserve e dei parchi nazionali e regionali”: si intendono i soggetti di cui alla Legge Regionale n. 29/1997 recante “Norme in materia di aree naturali protette regionali” e alla Legge n. 394/1991 recante “Legge quadro sulle aree protette”;
  • Enti del terzo settore”: si intendono i soggetti indicati dall’art. 4 del D. Lgs. n. 117/2017, anche se non iscritti al Registro nazionale e/o regionale del Terzo settore, ossia le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.

Ciascun progetto, in linea con quanto individuato dalla Regione Lazio con la D.G.R. n. 851 del 17/11/2020, DEVE avere le seguenti caratteristiche:

  • essere volto alla diffusione e sensibilizzazione dei principi e del tema dei Contratti di Fiume;
  • essere finalizzato al coinvolgimento delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi e/o delle istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, presenti sul territorio regionale, che sono i destinatari dei progetti, per un numero minimo di 20 (venti), anche suddivisi in piccoli gruppi;
  • le attività progettuali devono svolgersi, all’interno della Regione Lazio, entro il 30 aprile 2022 (fatta salva eventuale rimodulazione per cause legate all’andamento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, inclusa la possibilità di suddividere l’attività in piccoli gruppi).

Fermo restando quanto sopra, il progetto PUO’ essere articolato nelle seguenti fasi, in riferimento al documento d’indirizzo “Definizione e Requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume” del 12 marzo 2015:

  1. scoperta/conoscenza (fase b): esame dello stato chimico/ecologico e degli aspetti naturalistici/biodiversità di un corpo idrico;
  2. visioning (fase c): a partire dalle criticità e punti di forza rilevati, come potrebbe essere il futuro - Cosa potremmo fare in una visione temporale medio-lunga;
  3. responsabilità (fase d), senza la sottoscrizione del contratto): cosa è possibile concretamente fare fin da oggi; azioni e comportamenti virtuosi in una visione temporale di breve termine; programmazione di attività “ordinarie” in cui il Fiume, il Lago, la Costa o la Foce, diventino luogo e oggetto di educazione, studio, gioco.

È possibile presentare un solo progetto sia singolarmente sia riuniti con altri soggetti.
Al fine di favorire la creazione di reti tra tutti i potenziali beneficiari a livello territoriale, le proposte progettuali potranno essere presentate da un partenariato.

A tal fine, i progetti potranno essere presentati da una associazione temporanea di scopo (ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato; in quest’ultimo caso, i soggetti attuatori dovranno dichiarare l’intenzione di costituire l’associazione e indicare sin dal momento della presentazione del progetto il soggetto cui intendono conferire mandato con rappresentanza (“capofila”), anche per le fasi di erogazione e rendicontazione del contributo. Il soggetto individuato come capofila sarà considerato proponente.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata, unitamente ai documenti allegati indicati, mediante invio di una comunicazione di Posta elettronica certificata (P.E.C.), pena l’esclusione, entro il 28 gennaio 2021 all'indirizzo P.E.C. cdfbambinebambini.laziocrea@legalmail.it, fermo restando che allo scopo di accertare la tempestività della proposta, si farà riferimento al certificato di avvenuta consegna P.E.C.

Non saranno prese in considerazione P.E.C. inviate ad un differente indirizzo di posta elettronica certificata.

Contatti

Per le richieste di chiarimenti in ordine al contenuto dell’Avviso è possibile inviare una P.E.C. all'indirizzo di posta elettronica certificata cdfbambinebambini.laziocrea@legalmail.it entro il 15 gennaio 2021.

Si precisa che non saranno prese in considerazione e-mail inviate ad altro indirizzo o contenenti richiesta di assistenza alla compilazione dell’Avviso.

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