DestiMED apre nuove prospettive per l’ecoturismo nel Mediterraneo

Il 22 e 23 ottobre presentati a Roma i risultati del progetto europeo di cui la Regione Lazio è capofila
DestiMED apre nuove prospettive per l’ecoturismo nel Mediterraneo

Presentati a Roma (22 e 23 ottobre) i risultati di DestiMED, il progetto europeo che promuove un ecoturismo di qualità e applica la metodologia dell’impronta ecologica per aumentare la sostenibilità dei prodotti

Accrescere il valore commerciale dell’ecoturismo riducendo al minimo gli effetti negativi che questo produce sulla biodiversità dei parchi del Mediterraneo. È questa la sfida su cui si è concentrato DestiMED, il progetto cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nel quadro del programma INTERREG-MED con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile e arginare gli impatti devastanti del turismo di massa.

Prendendo le mosse dall’esperienza del precedente progetto MEET – Mediterranean Experience of Ecotourism, DestiMED ha coinvolto 13 Aree protette del Mediterraneo, alle quali il progetto ha fornito strumenti e competenze per sviluppare, gestire e promuovere, insieme ai tour operator e ai servizi ricettivi locali, pacchetti turistici di alta qualità.

Una delle innovazioni più interessanti del progetto è certamente rappresentata dalla messa a punto di una metodologia standardizzata e condivisa per la misurazione e il monitoraggio dei parametri di sostenibilità dei prodotti turistici .

A tal fine è stato elaborato l’Ecotourism Footprint Calculator, strumento basato sullo studio dell’impronta ecologica e utilizzato per misurare la sostenibilità dei pacchetti elaborati dalle aree pilota di DestiMED.

“Il calcolatore ha permesso ai parchi di comprendere e ridurre l’impatto ambientale dei propri pacchetti. Con DestiMED portiamo sul mercato un’offerta ecoturistica consapevole che diminuisce realmente l’impronta ecologica dei turisti. Basta citare un dato: i turisti  nordamericani che visitano queste aree protette hanno un’impronta ecologica inferiore di circa il 26% rispetto a quella che quotidianamente hanno a casa loro. Mi pare evidente che i risultati conseguiti nel settore turistico avranno delle ricadute positive anche in termini di sostenibilità globale, » evidenzia Alessandro Galli, direttore del Programma Mediterraneo del Global Footprint Network.

Accomunate dalla convinzione che l’ecoturismo rappresenti una reale alternativa di sviluppo per il Mediterraneo, i 13 parchi pilota di DestiMED sono in fase di adesione al MEET Network, una rete costituita nel 2018 con l’obiettivo di promuovere l’ecoturismo nell’area di Bacino e che, anche grazie al progetto DestiMED, ha coinvolto finora più di 40 aree protette.

“Con il supporto del MEET Network i parchi hanno la possibilità di lavorare insieme per risolvere problematiche comuni e, attraverso un brand condiviso, promuovere sul mercato un nuovo modello di turismo che valorizzi il Mediterraneo come destinazione ecoturistica d’eccellenza” spiega Carla Danelutti, coordinatrice del progetto per conto di IUCN.

La Regione Lazio, capofila del progetto, ha selezionato due aree protette del suo territorio per partecipare a DestiMED: il Parco Nazionale del Circeo e l’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse. Insieme a queste ha progettato un’offerta turistica innovativa in grado di preservare concretamente l’ambiente e di offrire benefici reali alle comunità locali, valorizzandone le tradizioni e la cultura.

“DestiMED ha dimostrato che l’ecoturismo può rappresentare una valida alternativa di crescita sostenibile per il Mediterraneo, per l’Italia e per la nostra regione,” osserva Enrica Onorati, Assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali  della Regione Lazio, “di conseguenza intendiamo sviluppare e diffondere i risultati di DestiMED nei nostri territori affinché le aree protette diventino un motore per lo sviluppo locale e un modello di sostenibilità”.

I partner di DestiMED hanno illustrato i risultati di tre anni di attività il 22 e il 23 ottobre a Roma, presso Villa Celimontana. La conferenza è stata un’occasione di confronto sul futuro e sulle potenzialità di sviluppo dell’ecoturismo nel Mediterraneo. Tre, in particolare, i temi su cui si è concentrato il dibattito: la governance del turismo, la messa a punto di un’offerta sostenibile di qualità e la misurazione dell’impatto ambientale.

La due giorni si è aperta alla presenza dell’assessore Onorati. I lavori sono poi proseguiti dando ampio spazio agli interventi di rappresentanti di organizzazioni nazionali e internazionali competenti in materia di turismo e sostenibilità ambientale. Per l’Italia sono intervenuti, tra gli altri, Elena Di Raco, responsabile degli studi e delle ricerche di ENIT e delle attività di Osservatorio nazionale del Turismo, Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi e Vito Consoli, Direttore della Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree protette della Regione Lazio.

 

Per maggiori informazioni:

www.meetnetwork.org

www.destimed.interreg-med.eu

 

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