Con il presente avviso, su impulso dell’Assessorato Lavoro, Università, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito, la Direzione regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione in qualità di AdG del PR FSE+ 2021-2027 intende avviare una nuova iniziativa a sostegno di fasce di popolazione particolarmente vulnerabili a causa del loro status sociale e economico che le rendono esposte a forme di discriminazione.

L’avviso finanzia pertanto progetti integrati di attività di presa in carico, orientamento, formazione, al fine di ampliare le opportunità di inclusione sociale, rafforzare i percorsi di attivazione rivolti alle  categorie più fragili, sperimentando azioni di innovazione socio-lavorativa con il coinvolgimento attivo delle associazioni e organizzazioni di riferimento che operano sul territorio regionale, al fine di definire un modello di governance e di erogazione di servizi standardizzati e conseguire così elevati livelli di qualità per l’erogazione dei servizi stessi.

L’intervento proposto dovrà essere costituito da una o più delle seguenti attività:

  1. azioni di ascolto, anche tramite colloqui telefonici e in presenza;
  2. protezione e accoglienza;
  3. supporto psicologico;
  4. assistenza legale;
  5. orientamento all’autonomia abitativa;
  6. orientamento al lavoro con previsione di corsi di in/formazione, consulenza e orientamento per l’inserimento lavorativo.

L’intervento può quindi prevedere anche la predisposizione di un programma di formazione, sostegno e avviamento lavorativo mediante progetti specifici da realizzarsi a seconda delle scelte progettuali tramite il coinvolgimento degli operatori della formazione o agenzie per il lavoro.

L’erogazione dei servizi di cui ai precedenti punti da a) a e) deve avvenire attraverso la disponibilità di uno “sportello”, con giorni e orari di apertura al pubblico definiti, da collocare in locali appositamente dedicati a tale attività.

La proposta progettuale, nell’ambito dei costi ammissibili, deve garantire un corretto equilibrio tra le diverse componenti tecniche, assegnando una specifica priorità alle attività di supporto diretto alle persone.

Soggetti proponenti

Possono presentare una proposta progettuale e possono essere i soli mandatari in caso di ATS i seguenti soggetti:

  • enti locali e/o unioni di comuni;
  • enti del terzo settore (associazioni, fondazioni, organismi di volontariato, della promozione o della cooperazione sociale, ecc.), iscritti al RUNTS, operanti da almeno un anno nel settore del sociale, con particolare riferimento nel settore del sostegno e dell’aiuto a soggetti considerati fragili e vulnerabili.

Per la realizzazione delle attività di cui al punto f) precedente, in funzione delle caratteristiche progettuali, il soggetto proponente deve obbligatoriamente costituire una ATI/ATS:

  • con un operatore (o più operatori) già accreditato per la formazione, o che abbia presentato domanda di accreditamento prima della presentazione della proposta, con riferimento alla macrotipologia “Formazione post diritto/dovere e formazione superiore” oppure “Formazione continua” oppure “Utenze speciali” ai sensi della D.G.R 682 del 01/10/2019 e s.m.i.,

e/o

  • con un operatore (o più operatori) accreditato per i servizi per il lavoro, ai sensi della Determinazione G09990 del 07/09/2016 e s.m.i.

Le tipologie di soggetti proponenti, oltre alla eventuale partnership con operatori accreditati, possono presentare la proposta progettuale in forma singola o in forma associata tra loro.

La forma associata può prevedere un numero massimo di partner pari a tre.

L’accreditamento a cui si fa riferimento, come anticipato, dovrà essere compatibile con i servizi erogati e con le tipologie di destinatari a cui si rivolge la proposta progettuale.

È possibile prevedere nella proposta progettuale la presenza di altri soggetti partner, diversi da quelli sopra elencati, che a vario titolo a livello territoriale si rendono sostenitori e promotori delle iniziative realizzate dai soggetti proponenti nel contesto sociale ed economico di riferimento. Tale partnership deve essere necessariamente formalizzata attraverso la sottoscrizione di una lettera di adesione (Allegato F dell’avviso) da parte del soggetto partner. 

Destinatari

Sono destinatari dei progetti le persone vittime di discriminazione, nonché quelle che si trovino in condizioni di vulnerabilità in ragione del contesto sociale e familiare di riferimento, indipendentemente dal luogo di residenza.

Durata dei progetti

Le attività progettuali dovranno avere una durata minima pari a 10 mesi e dovranno essere realizzate nell’arco di 12 mesi dalla data di avvio delle attività.

Modalità di presentazione delle proposte progettuali

Ciascun soggetto proponente (sia che partecipi in forma singola sia che partecipi in forma associata con altri soggetti ammissibili all’interno di una ATI/ATS) può presentare una sola proposta progettuale nell’ambito del presente avviso.

La presentazione di più proposte progettuali da parte di uno stesso soggetto all’interno delle domande di finanziamento comporta l’esclusione di tutte le proposte progettuali in cui il soggetto stesso risulti come attuatore di tutta o parte delle attività.

Le proposte progettuali devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione attraverso il sistema pubblico SPID, al fine di aumentare il livello di sicurezza del sistema e in linea con le disposizioni e le modalità di accesso ad altri servizi della Pubblica Amministrazione

Di seguito il link per la consultazione del manuale di accesso:

https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/2022-06/SIGEM_Autenticazione_SPID_ManualeUtente.pdf.

Il completamento della procedura permette l’accesso alla compilazione di tutte le sezioni previste per la presentazione della proposta progettuale.

Le candidature di cui al presente avviso potranno essere presentate entro le ore 17:00 del 21 marzo 2024.

L’importo complessivamente stanziato è di 1.500.000 euro a valere sul PR FSE+2021-2027” Priorità 3 “Inclusione Sociale” – Obiettivo specifico l).

Ciascuna candidatura potrà avere un importo massimo di 150.000 euro.

L’Amministrazione si riserva di integrare le risorse stanziate con il presente Avviso con ulteriori risorse che si rendessero disponibili.

Responsabile del procedimento

Ai sensi della L. 241/90 e s.m.i., il responsabile unico del procedimento è il Dott. Paolo Giuntarelli Dirigente dell’Area Predisposizione degli Interventi della Direzione regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione.

Contatti

Per assistenza e supporto, anche in fase di presentazione delle proposte, è possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica a partire dalla pubblicazione dell’avviso e fino a due giorni prima della scadenza per la presentazione delle proposte: nodiscriminazioni@regione.lazio.it

Documentazione di riferimento

Si informano i potenziali soggetti richiedenti che la Direttiva della Direzione regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione (n. G04128 del 28 marzo 2023) ha approvato il sistema di regole di riferimento per l’attuazione e la rendicontazione delle attività cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo Sociale Europeo plus (FSE+) e altri Fondi UE e nazionali.

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